"The Old Oak" è molto più di un semplice pub. Questo locale ha una storia profonda radicata nelle lotte dei minatori degli anni Ottanta. In quegli anni, quando le miniere e i minatori venivano spesso ignorati dalla società, c'era un motto che univa queste persone: "If we eat together we stick together" (Se mangiamo assieme, rimaniamo un gruppo unito).

Oggi, le miniere non esistono più, ma il villaggio è ancora vivo, anche se afflitto dalla povertà inaccettabile in uno dei paesi più ricchi del mondo. In questo contesto difficile, alcune famiglie di profughi siriani trovano rifugio nel villaggio. La loro presenza suscita reazioni negative, alimentate dalla frustrazione e dalla paura di chi è meno fortunato.

Un muro lungo 186 km, a separare Polonia e Bielorussia, per impedire ai migranti di attraversare il confine in cerca di una vita migliore. Una striscia di terra che corre lungo tutto il confine bielorusso, chiamata zona rossa, impedisce a chiunque di avvicinarsi e vedere la costruzione del Muro. Mur, film d'esordio alla regia di Kasia Smutniak, entra nell'attualità e racconta in modo diretto quello che sta accadendo in Europa.

In Anatomia di una caduta, la regista francese Justine Triet offre uno sguardo intimo e profondo all'interno delle complesse dinamiche di una famiglia. Al di là degli elementi tipici di un thriller e della struttura di un dramma giudiziario, la Triet esplora l'amore coniugale e il legame ancestrale tra genitori e figli. Ambientata in un pittoresco chalet nelle montagne francesi, la tranquillità di questa vita familiare viene scossa da un evento sconvolgente: una caduta che cambierà per sempre le vite dei protagonisti.

"A passo d'uomo" è un affascinante viaggio attraverso la Francia profonda, un film che incanta gli spettatori con la sua bellezza mozzafiato e una performance di assoluto rilievo del premio Oscar Jean Dujardin. La vicenda è ispirata fedelmente a un libro autobiografico di Sylvain Tesson. La storia segue uno stimato scrittore e camminatore, Pierre, interpretato magistralmente da Dujardin, mentre percorre i sentieri più remoti della Francia, dai maestosi picchi montuosi del sud alle tranquille campagne del nord.

Restare indifferenti di fronte ad un film come DogMan è praticamente impossibile. Il nuovo lavoro del regista Luc Besson racconta senza fronzoli l’incredibile storia di un bambino, ferito dalla vita, che troverà la salvezza grazie all’amore dei suoi cani. Una favola nera che colpisce, commuove ed emoziona, grazie anche alla bravura di Caleb Landry Jones, straordinario protagonista del film, dal 12 ottobre al cinema. Da bambino Douglas viene rinchiuso dal padre violento in una gabbia per cani da combattimento. Anziché attaccarlo, gli animali diventeranno la sua famiglia, accompagnandolo per tutta la vita alla ricerca della propria strada, ai margini della società e oltre le regole che impone. "Sono i miei bambini… per quanto ne so io hanno solo un difetto: si fidano degli umani", dice il protagonista.


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