L'Inter prova la fuga con un'altra rimonta. A San Siro, contro il Venezia, la capolista va sotto per il gol di Henry, ma Barella e Dzeko nel finale danno tre punti pesantissimi a Inzaghi. I nerazzurri conservano così il primo posto in solitaria e allungano a quota 53 in classifica, 4 in più di Napoli e Milan.

Dopo un pareggio e due sconfitte nelle ultime tre partite, il Napoli si ritrova battendo in trasferta il Milan. Decide l’incontro un gol in apertura di Elmas. Polemiche per un gol di Kessie annullato dopo controllo Var. La squadra di Spalletti raggiunge quella di Pioli in seconda posizione.

A godere di più è però l’Inter, che grazie al risultato di San Siro adesso è prima con quattro punti di vantaggio sulle seconde e, con una settimana di anticipo, è campione d'inverno. L’ultima vittima dei nerazzurri è stata la Salernitana, travolta in casa con un 0-5 pesantissimo. Perisic, Dumfries, Sanchez, Lautaro e Gagliardini risolvono la pratica granata per la sesta vittoria di fila (con 103 reti nel 2021).

Con una doppietta di Lautaro, un  gol di Chalanoglu e uno di Sanchez, l'Inter batte il Cagliari 4 a 0 e si porta al comando della classifica, un punto sopra il Milan, tre sull'Atalanta e 4 sul Napoli. Completa così una rimonta che solo due mesi orsono la vedeva a sette punti di distanza dalla prima. Un risultato persino avaro rispetto a quanto mostrato sul campo. La supremazia di ieri, come quella esibita contro la Roma, é stata ottenuta con quattro gol (uno più bello dell'altro), con un gioco brillante ed un possesso palla pressochè permanente (75%), condita da 24 tiri dei quali 11 nello specchio della porta ed uno straordinario Cragno che ha parato un rigore a Lautaro ed ha effettuato almeno 5 parate di altissimo livello. La squadra di Simone Inzaghi ha ora solo un punto in meno di quanti l'Inter ne aveva un anno fa, quindi con la possibilità di superare il punteggio della squadra allenata da Conte.

Con la vittoria di sabato contro la Roma, l’Inter completa la rimonta autunnale e si ritrova da sola in seconda posizione, a un punto di distanza sia dal Milan (primo) che dal Napoli (terzo). La partita dell’Olimpico racconta di un 3-0 senza storia: i nerazzurri, autori di un calcio stellare nei primi 20 minuti, dominano e vanno in gol con Calhanoglu, Dzeko e Dumfries, chiudendo i conti già nel primo tempo. Nella ripresa sembra un torello, con un possesso palla interista intorno al 70%. E’ un’Inter che gioca veloce, di prima, che ha una squadra che attacca con sei uomini e difende con 5 e gestisce con tre più i due esterni a centrocampo. Difficile batterla. La Roma è apparsa stordita e le assenze non spiegano a sufficienza la debacle che avrebbe potuto avere numeri ancora maggiori se i nerazzuri avessero continuato a spingere. Nemmeno un tiro in porta in una partita in casa, dove aveva perso solo il derby, non ha giustificazioni.

La squadra di Inzaghi rimane così incollata ai cugini rossoneri, che a San Siro vincono 2-0 contro la Salernitana (reti di Kessie e Saelemaekers) e recuperano così la prima posizione in solitaria.

Domenica da dimenticare invece per il Napoli, che torna sconfitta dalla trasferta di Bergamo e perde in un colpo solo due posizioni. La Dea va in vantaggio, poi subisce la rimonta degli azzurri, ma alla fine trova la forza di ribaltare ancora il risultato, chiudendo la gara sul 3-2. I ragazzi di Gasperini sono sempre in quarta posizione, ma a soli due punti dal Napoli e a -4 dalla vetta.

Al quinto posto, con 7 lunghezze di ritardo rispetto alla zona Champions, ci sono Juventus e Fiorentina. La Signora supera 2-0 il Genoa nel posticipo di giornata (a referto Cuadrado e Dybala) portando a casa il quarto successo nelle ultime cinque partite. 

Ben più complicato il turno della Viola, che incassa tre punti vincendo per 3-2 sul campo del Bologna. Al Dall'Ara Maleh, Biraghi e Vlahovic firmano il tris. Per i rossoblù a segno Barrow e Hickey.

Due punti sotto, a quota 25, ci sono le romane. La Lazio ritrova il successo dopo tre giornate di astinenza e aggancia in classifica i cugini. La trasferta contro la Sampdoria si decide nel primo tempo con un gol di Milinkovic e una doppietta di Immobile: il primo si fa espellere nella ripresa, il secondo viene sostituito da un imbarazzante Muriqi. Mai coppia d’attaccanti fu più sbilanciata.

A metà classifica, da solo con 23 punti, c’è il Verona, vittorioso in rimonta per 4-2 sul campo del Venezia. L’andamento della gara è dei più clamorosi: i lagunari passano tre volte in mezz’ora e chiudono il primo tempo sul 3-0. Poi, nella ripresa, si fanno raggiungere e superare. Decisiva l'espulsione di Ceccaroni che causa in rigore del 3-2.

Chiude il quadro della domenica di calcio il 2-2 fra Spezia e Sassuolo. La squadra di Thiago Motta va in vantaggio di due gol con Manaj e Gyasi, ma gli emiliani rimontano grazie a una doppietta di Raspadori, entrato dopo l'intervallo.

Dopo un avvio di Campionato trionfale, il Milan incappa nel secondo ko consecutivo. E se quello di Firenze era inatteso, quello maturato a San Siro per mano del Sassuolo è addirittura clamoroso. Un gol di Romagnoli illude i rossoneri, che poi crollano sotto i colpi di Scamacca, l’autorete di Kjaer e il tris di Berardi. Nella ripresa espulso il capitano milanista.

L’Inter si porta così a un solo punto di distanza dai cugini grazie alla vittoria per 2-0 sul campo del Venezia. Malgrado la stanchezza, i nerazzurri passano con Calhanoglu nel primo tempo e chiudono la gara nel recupero con un rigore trasformato da Lautaro.

Il Napoli nel posticipo asfalta letteralmente la Lazio per 4 a 0 e mantiene il primo posto in solitaria. La squadra di Spalletti ha giocato 20 minuti alla grande e sono stati sufficienti a piegare i biancazzurri. Non c'è solo una difesa inesistente ed un portiere non presentabile; quando il tuo avversario ha il 62% del possesso palla e tira diciotto volte nello specchio della porta, contro le due sole volte della Lazio, allora tutta la squadra e il suo allenatore dovrebbero porsi domande e fornire risposte.

Tiene il passo del treno di testa l’Atalanta, che si conferma al terzo posto in solitaria battendo 1-0 la Juventus allo Stadium. Decide la partita un gol di Zapata. Per i bianconeri è un altro stop pesantissimo dopo l’umiliazione subita in Champions contro il Chelsea.

La Signora scivola così a -4 dalla Roma, vittoriosa in casa per 1-0 sul Torino. Adraham segna al 32esimo su assist di Mkhitaryan, ma i granata, che perdono Belotti per infortunio, restano in partita fino alla fine.

A metà classifica, balzo in avanti del Bologna, che si porta in nona posizione, alla pari con la Juventus. Gli emiliani espugnano il campo dello Spezia nel finale grazie a un rigore trasformato da Arnautovic, al sesto centro in campionato.   

Nella lotta per non retrocedere si registra un importante passo avanti della Sampdoria, che supera 3-1 in casa il Verona e si issa a 15 punti, ben cinque sopra la zona rossa della classifica. Al vantaggio degli ospiti i blucerchiati rispondono nel secondo tempo rimontando con le reti di Candreva, Ekdal e Murru.

I veneti si fanno così raggiungere in classifica dall’Empoli, che a sorpresa si aggiudica il derby toscano contro la Fiorentina. I viola passano in vantaggio con Vlahovic a inizio ripresa, ma poi in tre minuti nel finale si fanno rimontare dagli azzurri, che ribaltano il risultato con Bandinelli e Pinamonti.

Chiudono il quadro della giornata due mesti pareggi di bassa classifica fra squadre troppo spaventate per giocare a calcio: 0-0 fra Udinese e Genoa e 1-1 fra Cagliari e Salernitana.  


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