di Roberta Folatti

Dieci canoe ti trasporta in un mondo e in un tempo totalmente altri rispetto a quelli che conosciamo. Siamo nella terra di Arnhem, a nord dell'Australia, in un villaggio di aborigeni che si preparano ad una spedizione di caccia alle anatre.
A un primo piano temporale se ne affianca un secondo, collocato in un'epoca indefinita, in cui si svolge una storia che è un po' parabola, un po' leggenda e deve servire, nelle intenzioni del narratore, ad educare il suo giovane fratello. Quest'ultimo si è infatuato della sua terza moglie e, per fargli capire che è una cosa sbagliata, il saggio Minygululu, invece di minacciare punizioni, usa l'esempio e il ragionamento.

di Roberta Folatti

In un romanzo breve di V.S.Pritchett, autore inglese che ha vissuto e scritto durante tutto il secolo scorso, si racconta la storia d'amore tra una donna col corpo sfigurato da una grandissima voglia e un uomo diventato cieco. Lei è resa insicura e sfuggente da questo difetto fisico, che cela a tutti, e questa profonda insicurezza le impedisce di lasciarsi andare al sentimento. Fino a quando non avviene un piccolo incidente - qualcuno scopre il suo segreto - e la vicenda, a sorpresa, evolve positivamente.

di Roberta Folatti

Due film paralleli, per certi versi simili, che affrontano entrambi il tema della mafia.
Uno, In un altro paese di Marco Turco, parte dal libro del giornalista americano Alexander Stille, quindi da uno sguardo esterno sulle vicende italiane, indagate e rilette con l'oggettività di chi si avvicina per capire.
L'altro, Il fantasma di Corleone di Marco Amenta, è incentrato sulla caccia al latitante più imprendibile della storia d'Italia, Bernardo Provenzano, catturato grazie al lavoro di persone come Giuseppe Linares, capo della mobile di Trapani, che diventa la figura centrale del film, l'eroe positivo (e alla fine vincente) da contrapporre alla legge dell'omertà e della violenza imposta dalla mafia.

di Roberta Folatti

Hanno potuto seguire ventiquattr'ore su ventiquattro i militari americani in Iraq, registrandone esaltazioni e timori, e soprattutto la sensazione - sempre più forte col passare del tempo - di star combattendo una guerra dai presupposti ambigui.

di Roberta Folatti

Bypassare le strettoie della distribuzione cinematografica tradizionale e la sua scarsa elasticità. Con questo intento Alex Infascelli ha creato la 52 srl e ha deciso di portare il suo cinema nelle edicole, direttamente in dvd.

Premiato con il David di Donatello per il suo primo film, Almost blue, tratto dal romanzo di Carlo Lucarelli, il regista romano si lancia in questa nuova avventura, convinto che nel nostro paese servano circuiti di distribuzione alternativi per vivificare un panorama troppo ingessato. Le edicole sono diventate degli enormi contenitori che si prestano a sempre nuove contaminazioni. Nel caso dei libri allegati ai giornali, dopo l'iniziale levata di scudi i librai si sono accorti che l'iniziativa non toglieva loro clienti, anzi alla lunga poteva avvicinare alla lettura un target più ampio. Sarà interessante vedere cosa succederà coi dvd, che apparentemente rappresentano una grossa minaccia al cinema proiettato nelle sale, ma al tempo stesso potrebbero stimolare i distributori a scelte più coraggiose.


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