di Fidel Castro Ruz

Coloro che fondarono la nazione nordamericana non hanno potuto immaginare che ciò che allora proclamavano, portava, come qualsiasi altra società storica, i germi della sua stessa trasformazione. Nell’affascinante Dichiarazione d’Indipendenza del 1776, che mercoledì scorso ha compiuto 231 anni, s’affermava qualcosa che, in un modo o nell’altro, ci ha affascinato in molti: “Noi riteniamo quali verità di per se stesse evidenti, che tutti gli uomini sono stati creati uguali, che essi sono dotati dal loro Creatore di alcuni diritti inalienabili, fra questi la vita, la libertà e la ricerca delle felicità; che allo scopo di garantire questi diritti, sono creati fra gli uomini i governi, i quali derivano i loro giusti poteri dal consenso dei governati; che ogni qual volta una qualsiasi forma di governo, tenda a negare tali fini, è diritto del popolo modificarlo o distruggerlo, e creare un nuovo governo che si fondi su tali principi ed organizzi i suoi poteri nella forma che a suo giudizio meglio garantisca la sua sicurezza e felicità."

di Stefano Rodotà

Qual è il destino dei parlamenti nell'età dell'informazione e della comunicazione? Alcuni anni fa, quando cominciò il dibattito sulla democrazia elettronica, sembrava che le nuove tecnologie avrebbero portato ad una progressiva scomparsa della democrazia rappresentativa, sostituita da forme sempre più diffuse di democrazia diretta. Nel nuovo agorà elettronico i cittadini avrebbero potuto prendere sempre la parola e decidere su tutto.

di Silvia Cattori

Daniele Ganser, professore di storia contemporanea all’università di Basilea e presidente dell’ Aspo-Svizzera, ha pubblicato un libro "sugli eserciti segreti della NATO". Secondo lui, gli Stati Uniti hanno organizzato in Europa dell’Ovest durante gli ultimi 50 anni attentati che sono stati attribuiti alla sinistra e alla sinistra estrema per screditarli agli occhi dei loro elettori. Questa strategia dura ancora oggi per suscitare il timore dell’islam e giustificare le guerre per il petrolio.

di Jürgen Elsässer

L’annuncio fortemente drammatizzato da parte del Ministro britannico dell’Interno, il 10 Agosto 2006, della scoperta di un complotto terrorista a Londra ha suscitato il panico, e successivamente la perplessità. Il giornalista tedesco Jurgen Elsasser ritorna su questo momento di isteria collettiva e sul ruolo del Mossad in questa manipolazione dell’opinione pubblica in pieno bombardamento del Libano.

di Gustavo Adolfo Vargas

La sporca campagna della destra è così debole, che l’unica cosa che deve fare il sandinismo è informare, informare e tornare a informare sulle conseguenze sociali ed economiche della politica neoliberale degli ultimi 16 anni. Però deve farlo davvero, perché fino ad ora Daniel Ortega è quasi l’unico che percorre solo il paese rivelando la vera situazione del paese; manca la presenza pubblica nei media e nelle piazze pubbliche di deputati, sindaci, dirigenti di partito, intellettuali e gli artefici dell’opinione pubblica, leader sociali, comunicatori, attivisti sindacali, militanti dei movimenti sociali. Insomma, di tutti quelli che dicono di appartenere a un sandinismo ampio e che oggi hanno la possibilità di convertirsi nella forza politica dominante del Nicaragua grazie al trionfo elettorale di Daniel Ortega.


Altrenotizie.org - testata giornalistica registrata presso il Tribunale civile di Roma. Autorizzazione n.476 del 13/12/2006.
Direttore responsabile: Fabrizio Casari - f.casari@altrenotizie.org
Web Master Alessandro Iacuelli
Progetto e realizzazione testata Sergio Carravetta - chef@lagrille.net
Tutti gli articoli sono sotto licenza Creative Commons, pertanto posso essere riportati a condizione di citare l'autore e la fonte.
Privacy Policy | Cookie Policy