Il maestro dello “spaghetti-western”, Sergio Leone, viene omaggiato dal documentario firmato da Francesco Zippel, documentarista attivo dal 2003, che nel corso degli anni ha concentrato il suo interesse sui ritratti di artisti del cinema e della letteratura.

Leone è una delle grandi leggende del cinema mondiale, la cui straordinaria visione artistica ha trasceso i confini nazionali, ideando soluzioni narrative e stilistiche che sono diventate parte del linguaggio del cinema.

Odio e faide antiche fanno da sfondo al nuovo film di Pippo Mezzapesa, Ti mangio il cuore, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Carlo Bonini e Giuliano Foschini.

Siamo in Puglia e il promontorio del Gargano è conteso da criminali che sembrano venire da un tempo passato, governato dalla legge del più forte. Una terra arcaica da far west, in cui il sangue si lava col sangue.

Una storia a più voci, quella portata sul grande schermo da Gianni Amelio con Il signore delle formiche. Siamo alla fine degli anni Sessanta e Roma diventa il palcoscenico dove celebrare un processo che è destinato a fare scalpore.

Il drammaturgo e poeta Aldo Braibanti, interpretato da un bravo Luigi Lo Cascio, viene condannato a nove anni di reclusione con l’accusa di plagio, cioè di aver sottomesso alla sua volontà, in senso fisico e psicologico, un suo studente e amico da poco maggiorenne.

Il ragazzo, per volere della famiglia, viene rinchiuso in un ospedale psichiatrico e sottoposto a una serie di devastanti elettroshock, perché “guarisca” da quell’influsso “diabolico”.

Solo un giornalista, interpretato da Elio Germano, s’impegna a ricostruire la verità, affrontando sospetti e censure. 

Prendendo spunto da fatti realmente accaduti, il film racconta una storia a più voci, dove, accanto all’imputato, prendono corpo i famigliari e gli amici, gli accusatori e i sostenitori, e un’opinione pubblica per lo più distratta o indifferente.

Alcuni anni dopo, il reato di plagio venne cancellato dal codice penale. Ma in realtà era servito per mettere sotto accusa i “diversi” di ogni genere, i fuorilegge della norma.

Un film che racconta una società, restia al cambiamento, con uno sguardo lucido e senza pregiudizi.

 

Il signore delle formiche (Italia 2022)

Regista: Gianni Amelio

Attori:Luigi Lo Cascio, Elio Germano, Sara Serraiocco, Leonardo Maltese, Anna Caterina Antonacci, Rita Bosello, Davide Vecchi, Maria Caleffi, Roberto Infurna, Valerio Binasco, Alberto Cracco, Luca Lazzareschi, Elia Schilton, Giovanni Visentin, Fabio Zulli

Distribuzione: 01 Distribution

Montaggio: Simona Paggi

Produzione: Kavac Film, IBC Movie e Tenderstories con Rai Cinema

Un racconto sulla libertà, la fame, il sesso e il potere, quello portato sul grande schermo da Francesco Lagi, con Il Pataffio.

In un remoto medioevo immaginato, un improbabile gruppo di soldati e cortigiani capitanati dal Marconte Berlocchio e dalla sua fresca sposa Bernarda, arriva in un feudo lontano. Ma quel castello è un postaccio decrepito abitato da villani per niente disposti a farsi governare.

Tra appetiti profani e sacri languori, militi sgangherati e poveri cristi, si snoda una storia esilarante, tratta dall'omonimo romanzo buffo di Luigi Malerba.

“Incontrare il libro di Malerba – afferma il regista - è stato l’inizio di un viaggio in un mondo altro, un invito ad andare in un tempo e in un luogo che altrimenti non avrei mai visitato. Mi hanno fatto compagnia personaggi strampalati e struggenti che ho subito riconosciuto come nostri contemporanei”.

Lagi ha realizzato per Netflix le tre stagioni della serie Summertime, e di recente ha diretto il documentario Zigulì. Dal 2010 è regista e autore per il teatro con la sua compagnia Teatrodilina.

Il Pataffio è stato presentato in concorso al Festival di Locarno.

Il Pataffio (Italia, Belgio 2022)

Regista: Francesco Lagi

Fotografia: Diego Romero

Montaggio: Stefano Cravero

Distribuzione: 01 Distribution

È il racconto della vita di Marco Carrera, "il Colibrì", una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti, quello che Francesca Archibugi porta sul grande schermo, con il suo nuovo film.

Tratto dall'omonimo romanzo di Sandro Veronesi, vincitore del Premio Strega 2020, Il Colibrì procede secondo la forza dei ricordi che permettono di saltare da un periodo a un altro, da un’epoca a un’altra, in un tempo liquido che va dai primi anni ‘70 fino a un futuro prossimo.


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