L’Inter sa solo stravincere. A Lecce, su un campo insidioso per molte grandi, i nerazzurri lasciano fuori 7 titolari ma passeggiano lo stesso, rifilando un 4-0 ai salentini. La squadra di Inzaghi va a segno con Lautaro (doppietta), Frattesi e De Vrij. Lautaro arriva a 101 gol nel campionato italiano e 23 gol su 24 partite in questa stagione. Buon turn over per i nerazzurri, che addirittura nell’ultimo quarto d’ora del match avevano in campo solo Barella dei titolari. Il che premia il lavoro di Inzaghi, perché se cambiano gli orchestrali ma la musica è sempre la stessa, vuol dire che lo spartito è chiaro a tutti e che il direttore d’orchestra sa dirigere al meglio. Mercoledì la capolista gioca il recupero contro l'Atalanta, che potrebbe garantirle un vantaggio addirittura di 12 punti sulla Juventus.

Poteva andare anche peggio alla Signora, che in casa contro il Frosinone trova il gol vittoria (3-2) solo in piano recupero con una zampata in mischia di Rugani. Doppietta di Vlahovic. Dopo la sconfitta con l’Inter, è la prima vittoria per la Juve di Allegri, ormai né guardia e né ladro, tutt’al più piantone. Per i ciociari, che erano in vantaggio 2-1, a referto Cheddira e Brescianini.

Il Milan scivola a -4 dai bianconeri pareggiando 1-1 in casa contro l’Atalanta. Leao apre la gara con un gran gol, poi Koopmeiners pareggia su calcio di rigore. Terzo risultato senza successi tra campionato e coppe per Pioli. Dea ancora imbattuta nel 2024.

I bergamaschi vengono superati di due punti dal Bologna, che continua il suo volo ad ali spiegate battendo 2-0 il Verona. In rete Fabbian e Freuler. I rossoblù vincono così la quinta partita di fila e si ritrovano ora da soli in quarta posizione. 

Bene la Roma, che all’Olimpico batte 3-2 il Torino trascinata dalla prima tripletta di Dybala in giallorosso. La squadra di De Rossi, che pure schierava Smalling al rientro, continua a prendere troppi gol mentre il fantasma di Lukaku continua ad occupare il posto del giocatore belga.

Non torna il sorriso al Napoli, che pareggia 1-1 a Cagliari e mette in cascina solo il secondo punto nelle ultime tre partite. Una vera beffa per i campioni d’Italia, che, passati in vantaggio con Osimhen, vengono acciuffati al 96esimo da un gol di Luvumbo. Ormai i napoletani attendono con ansia la fine di questo campionato.

Il Monza si porta a -1 proprio dai partenopei vincendo 2-0 in trasferta contro quel che resta della Salernitana. Prima un palo di Djuric e poi due miracoli di Ochoa tengono in piedi i granata, che però che crollano nel finale sotto i colpi di Maldini e Pessina.

Tre punti sotto i brianzoli c’è il Genoa, vittorioso per 2-0 in casa contro l’Udinese. Retegui e Bani segnano, Kristensen si fa cacciare.

In chiave salvezza, importante successo dell’Empoli sul Sassuolo. I toscani vanno due volte in vantaggio con Luperto e Niang, vengono acciuffati da Pinamonti e Ferrari ma poi trovano i tre punti al 94esimo con Bastoni. Dionisi saluta la panchina neroverde: Carnevali pensa a Ballardini o a Semplici.

Nel posticipo serale, si gioca una gradevolissima partita tra Fiorentina e Lazio. Una partita veloce dove la superiore tecnica della Lazio viene annullata da un maggiore agonismo e velocità della viola. allo scadere del primo tempo un gol nato da una spettacolare triangolazione conclusasi con uno straordinario assist di Guendouzi per Luis Alberto, la Lazio si illude, ma nella prima parte della ripresa la Fiorentina agguanta il pareggio e poco dopo il vantaggio. Tra il pareggio e il vantaggio Nico Gonzales trova il modo di sbagliare un altro rigore dopo quello contro l'Inter. La squadra di Sarri, risulta lenta nella verticalizzazione del gioco e soffre l'assenza di giocatori di riferimento negli ultimi 25 metri sia nella cucitura delle trame ofgfensiva che come terminali. La squadra di Italiano stavolta non commette strafalcioni difensivi. Commisso continua a protestare per i debiti delle altre squadre, non riuscendo a comprendere come la sostenibilità del debito sia più importante del debito stesso. Magari potrebbe pensare a rafforzare la sua squadra smettendola di vendere i migliori dei suoi alla Juve (Bernardeschi, Chiesa, Vlahovic) e acquistare gli altrui esuberi. Magari così è facile fare i bilanci ma diventa difficile vincere.

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