Israele

  • NAZA

    NAZA è l’acronimo che l’esercito israeliano usa per segnalare le possibili vittime civili di un attacco programmato. Il film ti tiene al buio per quasi tutta la sua durata. Si sentono solo le voci degli interlocutori — ex soldati dell’IDF — che emergono dall’oscurità dei tetti di Tel Aviv con una chiarezza che fa male….

  • Fairford, il terrore senza bombe

    L’episodio altamente sospetto che ha interessato domenica scorsa una base militare britannica utilizzata dagli Stati Uniti sembrava destinato a essere messo da parte come un crimine comune dopo la diffusione di dettagli che smentivano l’allarme iniziale per un possibile attacco terroristico. Dopo alcuni giorni dai fatti, invece, i leader dei governi di Israele, Stati Uniti…

  • Canada-Israele, embargo a geometria variabile

    Il governo canadese continua a presentarsi come uno dei paesi occidentali più critici nei confronti del regime genocida di Netanyahu. A parole condanna gli insediamenti illegali, promette restrizioni all’export militare e rivendica il riconoscimento dello stato palestinese. Nei fatti, però, chi prova anche solo a chiudere le scappatoie che permettono alle armi canadesi di arrivare…

  • Musica e genocidio

    L’intervento in prima persona dell’oligarca sionista Robert Kraft ha portato nei giorni scorsi alla brusca estromissione del rapper americano Macklemore dal tour internazionale della superstar della musica pop Ed Sheeran. La colpa imperdonabile che ha fatto scattare i meccanismi della censura neo-maccartista negli Stati Uniti è stata la presa di posizione, in apertura di un…

  • Volkswagen, l’economia della guerra

    La storica fabbrica Volkswagen di Osnabrück, per decenni simbolo dell’industria automobilistica tedesca, cesserà di produrre automobili nell’estate del 2027 per essere riconvertita in un polo destinato alla produzione di sistemi militari. L’accordo siglato tra Volkswagen, il “Land” della Bassa Sassonia e il fondo israeliano Aurelius Capital apre le porte all’ingresso del colosso bellico statale israeliano…

  • Londra scopre i coloni, salva Israele

    La decisione di imporre sanzioni presumibilmente senza precedenti ai coloni e agli insediamenti israeliani illegali in Cisgiordania sta senza dubbio favorendo un certo riscatto dell’immagine pubblica del governo laburista britannico. I media ufficiali hanno dato infatti una copertura positiva sia all’intervento di martedì alla Camera dei Comuni del ministro degli Esteri Ed Miliband, con cui…

  • L’Iran e il ricatto del nucleare

    Per i governi europei, la guerra illegale di Stati Uniti e Israele contro l’Iran sembra essere un dettaglio irrilevante senza nessuna conseguenza sugli impegni di Teheran relativamente al suo programma nucleare civile. Questa assurda interpretazione degli eventi degli ultimi mesi è alla base dell’ennesimo tentativo di fare pressioni sulla Repubblica Islamica attraverso l’Agenzia Internazionale per…

  • Londra, sionismo alla sbarra

    Equiparare critiche legittime verso Israele e il sionismo all’antisemitismo è una tattica consolidata dei sostenitori dello stato ebraico per evitare qualsiasi confronto attorno ai crimini di quest’ultimo. Nel Regno Unito, in particolare, questo accostamento è stato sfruttato per condurre feroci battaglie politiche e favorire iniziative legislative repressive e profondamente antidemocratiche. Una sentenza emessa questa settimana…

  • Ceuta, emergenza a orologeria

    A distanza di giorni, l’ingresso di decine di migliaia di migranti nell’exclave spagnola di Ceuta continua a essere strumentalizzato politicamente dalle destre europee e dai governi di Stati Uniti e Israele. L’attacco incrociato contro il premier spagnolo, Pedro Sanchez, e alcuni particolari dei fatti di giovedì e venerdì scorso hanno sollevato molti sospetti circa la…

  • Riyadh e il nuovo equilibrio nucleare

    Gli Stati Uniti hanno cercato per anni di mandare in porto un accordo sul nucleare civile con l’Arabia Saudita e, per questa ragione, quello annunciato ufficialmente mercoledì appare a prima vista come un successo diplomatico e strategico di estremo rilievo per l’amministrazione Trump. Se gli operatori privati americani del settore hanno tutte le ragioni per…