Sacrifice
Una star del cinema in crisi (Chris Evans) partecipa a un gala ambientalista su un’isola greca per ripulire la propria immagine. L’evento viene interrotto da un gruppo di giovani eco-attivisti guidati da Joan (Anya Taylor-Joy), e da lì la storia scivola in una sorta di viaggio iniziatico con scienziati folli e un culto legato a un vulcano.
L’estetica è da grande budget: il film è visivamente sontuoso, con un uso efficace di immagini forti e colonna sonora immersiva, tipico del passato di Romain Gavras nei videoclip. C’è un’ambizione visiva e tematica che si discosta dal minimalismo di molti film contemporanei. Il cast è di alto livello, oltre ai due protagonisti, compaiono Salma Hayek Pinault, Vincent Cassel, John Malkovich e, per pochi istanti, Charli XCX.
L’atmosfera ricorda un po’ troppo da vicino alcuni film recenti sulla critica alle élite, vedi Triangle of Sadness e The Menu solo per fare due nomi, senza però aggiungere molto di nuovo. Il film oscilla tra satira feroce e riflessione quasi mistica, ma non riesce a fondere le due anime, lasciando lo spettatore in una sorta di “corto circuito” emotivo.
I personaggi non hanno mai un evoluzione, Evans appare incerto sul tono da dare alle scene e Taylor-Joy è carismatica ma il suo ruolo non le offre reali variazioni, risultando alla lunga ripetitiva. Il ritmo è zoppicante e la parte centrale perde energia, le battute si diradano e la profezia che dovrebbe dare senso al finale diventa più confusa man mano che viene spiegata.
L’idea di fondo — riflettere su cosa siamo disposti a “sacrificare” per il futuro del pianeta e dell’umanità — è interessante, ma il film non la sviluppa in modo persuasivo. Nel complesso, Sacrifice è un’opera visivamente impressionante ma narrativamente incerta: vuole essere radicale, ma finisce per sembrare più confusa che rivoluzionaria.
Sacrifice (Gran Bretagna, Grecia, 2025)
Regia: Romain Gavras
Cast: Anya Taylor-Joy, Salma Hayek, Chris Evans, John Malkovich, Vincent Cassel, Charli XCX, Ambika Mod, Sam Richardson, Jade Croot
Sceneggiatura: Romain Gavras, Will Arbery
Fotografia: Matias Boucard
Produzione: ICONOCLAST, Mid March Media, Film4, Heretic
Distribuzione: Eagle Pictures

