Yellow letters
Vincitore dell’Orso d’oro all’ultimo festival di Berlino, Yellow letters del regista İlker Çatak racconta la vita di Derya e Aziz, una celebre coppia di artisti turchi, la quale viene sconvolta all’indomani della prima del loro nuovo spettacolo. Improvvisamente finiti nel mirino dello Stato, Aziz, che è anche professore all’Università di Ankara, riceve una “lettera gialla” che lo informa del suo licenziamento. Costretti a trasferirsi a Istanbul, senza lavoro, i due devono ridefinire il loro stile di vita e confrontarsi con un doloroso compromesso tra impegno politico e necessità di sopravvivenza. Un film bello sia dal punto di vista stilistico che nella costruzione dei personaggi, accurata e senza sbavature.
Il regista de La sala professori anche stavolta non delude, offrendo uno spaccato di vita profondo e intenso, ponendo la luce su una società complessa e in fermento come quella turca. Çatak con “Yellow Letters” vuole indagare il prezzo dell’arte in contesti totalitari, ispirandosi ai licenziamenti arbitrari, attraverso appunto le cosiddette “lettere gialle”, di teatranti a Istanbul.
Il film vuole denunciare la repressione in Turchia, esplorando la crisi di coscienza di una coppia di artisti che si ritrova nel mirino dello Stato. Il progetto nasce infatti nel 2019, dai racconti di colleghi turchi licenziati, i quali ricevevano “lettere gialle” con motivazioni pretestuose.
Una riflessione forte sull’integrita’ artistica e sul prezzo da pagare per essere liberi e combattere una censura che imprigiona l’animo umano. Il film uscirà nelle sale italiane il prossimo 30 aprile.
Yellow letters (Turchia, 2026)
Regia: İlker Çatak
Cast: Özgü Namal,Tansu Biçer, Leyla Smyrna Cabas, İpek Bilgin

