Antartica – Quasi una fiaba
Ambientato in una base scientifica isolata tra i ghiacci, il film segue un gruppo di ricercatori che lavora su un’idea quasi utopica: immaginare un futuro per la specie umana nel gelo antartico. Fulvio Cadorna, interpretato da Silvio Orlando, è il motore del progetto, un uomo sospeso tra ambizione, ostinazione e bisogno di lasciare qualcosa dietro di sé. L’arrivo di Maria, glaciologa precisa e inflessibile, introduce una tensione nuova, anche perché il suo legame con Fulvio resta carico di interrogativi personali e morali.
Lucia Calamaro non costruisce una trama tradizionale, ma un territorio emotivo e intellettuale in cui contano molto più i dilemmi che le svolte narrative. Il film affronta il rapporto tra scienza, responsabilità e interesse privato senza mai alzare la voce, lasciando che siano i comportamenti e le reazioni dei personaggi a far emergere il conflitto. È un cinema che non impartisce lezioni, ma osserva con attenzione chi sceglie di opporsi all’egoismo e alla logica del profitto.
Anche il registro è instabile, e proprio per questo interessante: il film passa con naturalezza dal serio al grottesco, dal tenero al tragicomico. Quello che per un personaggio è motivo di dolore, per un altro può sfiorare l’assurdo, e questa ambiguità rende il racconto più vivo. In questo gioco di tonalità si muovono bene gli interpreti, con Silvio Orlando, Barbara Ronchi e Valentina Bellè tra i più incisivi.
Il personaggio di Orlando è forse il più complesso, perché parte da una forma di dedizione quasi maniacale per arrivare a una consapevolezza più umana, legata all’idea di eredità e continuità. È questo, in fondo, il cuore del film: il bisogno di dare un senso alla propria presenza nel mondo attraverso ciò che si lascia agli altri, ai propri affetti e alla conoscenza condivisa.
Anche Lorenzo Balducci offre una prova notevole, soprattutto per la misura con cui si tiene lontano da ogni caricatura. Il suo personaggio è fragile, tenero, un po’ spaesato, e proprio per questo credibile. Antartica resta così un film delicato e insolito, capace di parlare di futuro, dolore e speranza senza mai rinunciare alla propria quiete malinconica.
Antartica – Quasi una fiaba (Italia, 2026)
Regia: Lucia Calamaro
Cast: Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Lorenzo Balducci, Enrico Borello, Simone Liberati
Sceneggiatura: Lucia Calamaro, Marco Pettenello
Fotografia: Carlo Rinaldi
Produzione: Wildside, Indigo Film, Vision Distribution
Distribuzione: Vision Distribution

