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Mer
6 Maggio 2015
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Calcio

Controsorpasso Capitale

Controsorpasso Capitale

di redazione

Più del quarto scudetto consecutivo conquistato dalla Juventus, ormai scontato da mesi, a fare notizia nella 34esima giornata di Campionato è il controsorpasso al secondo posto operato dalla Roma ai danni dei cugini laziali. Da un punto sotto, i giallorossi sono tornati un punto sopra (64 a 63) in virtù del 2-0 rifilato al Genoa nella partita di mezzogiorno e del successivo 1-1 dei biancocelesti in casa dell'Atalanta.

All'Olimpico la squadra di Garcia si ripete con due dei marcatori già andati a segno mercoledì contro il Sassuolo: l'ivoriano Doumbia e Florenzi, forse i protagonisti più sorprendenti in questo sprint finale del Campionato. Stupisce in particolare il centrocampista di Ostaia, che chiude la partita allo scadere e ancora una volta con un colpo d'autore, ovvero un destro imparabile dopo un coast to coast di 60 metri. Buona la resistenza del Genoa, capace di mettere sotto gli avversari per lunghi tratti nella ripresa, ma alla fine non basta: i rossoblu rimangono a 50 punti.

Ha più fortuna l'Atalanta, che per almeno un'ora riesce a non far giocare la Lazio sfoderando una forma fisica decisamente superiore. Con Denis squalificato, i bergamaschi passano a inizio ripresa grazie a un colpo di testa di Biava (l'ex della partita, uno degli eroi del 26 maggio laziale). La squadra di Pioli concede molto (almeno due i miracoli di Marchetti), ma costruisce anche, se non fosse che il giovane Keita spreca almeno tre gol già fatti. Il pareggio arriva con una girata di Parolo su calcio d'angolo. L'impressione è comunque che gli infortuni di De Vrij e Biglia abbiano determinato la fine della parabola ascendente della Lazio. 

Guadagna terreno sulla Lazio anche il Napoli, che si porta a -4 battendo in casa il Milan. I rossoneri restano subito in dieci per l'espulsione di De Sciglio, ma resistono fino al 70' anche grazia al rigore parato da Diego Lopez a Higuain. Poi crollano subendo tre reti in sei minuti da Hamsik, Higuain e Gabbiadini. 

Un altro sorpasso importante in chiave europea è quello operato dalla Fiorentina ai danni della Sampdoria (rispettivamente a 52 e 51 punti). Dopo lo 0-1 incassato sabato dai blucerchiati per mano della Juventus, la Fiorentina risponde domenica tornando alla vittoria dopo quattro sconfitte consecutive. Grande protagonista della giornata è lo sloveno Ilicic, autore di una doppietta nel 3-1 finale contro il Cesena, ormai a un passo dalla B insieme al Cagliari (entrambe le squadre sono a 24 punti, ora a -9 dalla quartultima Atalanta).

L'Inter (49 pt) perde invece l'occasione di riguadagnare posizioni in classifica, non riuscendo ad andare oltre lo 0-0 in casa contro il Chievo (41 pt). Poco conta il 75% di possesso palla interista. I clivensi difendono in dieci uomini e l'unica possibilità per l'Inter sarebbe quella del tiro da fuori, ma sia Hernanes che Guarin erano altrove. Icardi colpisce un palo nel primo tempo, mentre nella ripresa Paloschi e l'ex interista Biraghi vanno vicini al gol. Fischi a fine gara per la squadra di Mancini, incapace di dare seguito agli ultimi due successi contro Roma e Udinese.

Reti inviolate anche fra Sassuolo e Palermo, che salgono rispettivamente a 37 e 43 punti. Le uniche due occasioni arrivano nella ripresa sui piedi dei due protagonisti più attesi, Zaza e Dybala, ma entrambi sprecano.

In attesa di Cagliari-Parma e di Torino-Empoli, chiude il quadro della giornata l'1-0 dell'Udinese in casa del Verona, che determina anche il sorpasso in classifica, con i friulani che arrivano a quota 41, staccando di una lunghezza i veneti. L'uomo della partita per i bianconeri è tanto per cambiare Totò Di Natale, che a 37 anni supera Baggio al sesto posto nella classifica storica dei marcatori di Serie A. E per farlo sceglie di segnare con un colpo di tacco.

 

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