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Mer
3 Settembre 2014
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Calcio

Riparte la giostra

Riparte la giostra

di redazione

Come volevasi dimostrare, Juventus e Roma aprono le danze inviando alle altre un messaggio chiaro: siamo ancora noi le squadre da battere e dunque la nuova stagione vedrà noi che facciamo le lepri e voi che farete i cacciatori. Liquidato (con discreta fatica) il Chievo, la Juventus è scesa in campo con una determinazione quasi eccessiva, forse con l’intenzione di dimostrare come l’uscita di Conte non comporta quella della squadra.

Allegri ha dunque avuto la dimostrazione che non solo la società (che è riuscita a non vedere Pogba e - pare - Vidal) lo sostiene, ma che anche la squadra è con lui, come del resto aveva fatto intendere Marchisio 48 ore prima del match con il Chievo. Questo, molto più che il possesso palla o la sfortuna sotto porta, sembra l’unico valore aggiunto ai tre punti.

La Roma non si è fatta attendere e ha rifilato un 2 a 0 alla Fiorentina. Veloce e contropiedi sta, la squadra di Garcia ha inteso dimostrare che la novela Benatìa non ha alterato particolarmente l’equilibrio difensivo ed ha impostato sull’agonismo e la corsa una partita che voleva e doveva vincere, conscia di come un passo falso alla prima avrebbe avuto ripercussioni immediate su un ambiente difficilmente soddisfatto del suo mercato estivo. La squadra di Montella, sebbene orfana di giocatori come Cuadrado e Giuseppe Rossi, si può ritenere punita eccessivamente dal punteggio, ma una piccola involuzione nella manovra e il permanere di Pizarro, tra i giocatori più inutili nel suo ruolo, evidenziano difetti che andrebbero corretti se si vuole mantenere il pronostico che, giustamente, vede la Viola tra i primi posti nel campionato appena iniziato.

Delude l’Inter, che rinforzati i muscoli con M’Vila e Medel, la difesa con Vidic e l’attacco con Osvaldo, sconta però l’handicap di Mazzarri, che davvero non riesce ad avere un’idea di come attaccare e, peggio ancora, di come mettere in campo la squadra. Anche qui è solo la prima, ma spaventa l’incompetenza dell’arbitro Doveri, che non solo inventa letteralmente un rigore a favore del Torino dando credibilità alla simulazione di Quagliarella, ma che lungo tutta la partita dimostra di avere due metri e due misure, giungendo ad espellere Vidic che lo ringraziava per aver visto bene un contrasto tra lui e Quagliarella. Ma perché uno come Doveri arbitra in serie A dopo innumerevoli dimostrazioni di poter arbitrare solo match tra scapoli e ammogliati? Il Toro, guidato dal maestro Ventura, è schierato in campo per non prenderle e ci riesce, ma sarà difficile sostituire Immobile e Cerci.

E se l'Inter ha deluso chi si era illuso, il Milan ha forse illuso chi si dimostrava deluso per un mercato non certo memorabile. Invece il Milan ha dimostrato che già solo cacciare Balotelli è di per sé cosa positiva e la rnascita di El Shaaawi, supportata anche dall’arrivo di Torres e dalla conferma di Pazzini, dovrebbe garantire un buon livello offensivo.

I problemi sono semmai in difesa e li servirebbero 30 milioni di Euro per risolverli, oppure il ritorno al governo del suo presidente, entrambe chimere (la seconda per fortuna). Ma intanto un portiere di valore l’ha trovato e si è presentato parando un rigore oltre ad altre cose buone.

La Lazio, che pure secondo alcuni avrebbe condotto un buon mercato, si è dimostrata ben poca cosa. De Vrij ha esordito in modo disastroso, ma si rifarà. Per carità, è solo la prima ed è in trasferta, ma certo che stavolta non serviranno le raffiche di acquisti inutili che Lotito effettua in saldo mentre si abbassano le serrande della salumeria calcistica.

Il Napoli riesce ad espugnare Marassi, sconfiggendo il Genoa e ritrovando un mezzo sorriso dopo la scoppola di Champions. Ma anche qui una squadra già di per se non fortissima sconta l’assenza di una difesa all’altezza delle ambizioni e di un tecnico che non riesce proprio a plasmare una squadra sulle necessità di una partita.
Il Pareggio del Cagliari di Zeman con il Sassuolo, quello della Sampdoria a Palermo e del Verona a Bergamo completano la giornata che vede, come sorpresa assoluta, la vittoria del Cesena sul Parma. Per una settimana (anzi due vista la sosta per la Nazionale), affianco a Roma, Juventus e Milan, c’è il Cesena come primo in classifica.

 

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