Harakiri Milan, favola Como
Si può credere fino a tre quarti della stagione di essere in corsa per lo scudetto e poi finire addirittura quinti? Il miracolo è riuscito al Milan di Allegri, che ha perso tre partite nelle ultime quattro di Campionato. Il capolavoro finale arriva a San Siro contro il Cagliari. Gol di Saelemaekers, Borrelli e Rodriguez: i sardi vincono in rimonta e con merito. Inutili gli ingressi di Modric, Pulisic e Leao.
L’harakiri milanista manda in estasi il Como, che vince 4-1 sul campo della Cremonese (mandandola in Serie B con Verona e Pisa), scavalca di un punto i rossoneri e vola in Champions League. In rete Rodriguez, Douvikas e due volte Da Cunha.
Stagione memorabile anche per la Roma, che grazie alla cortese collaborazione di Juventus e Milan arriva addirittura in terza posizione. A Verona i giallorossi, dopo un primo tempo ad alta tensione, passano 2-0 nella ripresa con le reti di Malen ed El Shaarawy. Padroni di casa in 10 dal 50′ per l’espulsione di Valentini.
Nulla da fare, come da pronostici, per la Juventus, che pareggia 2-2 nel derby contro il Torino e scivola a -2 dal Como (ma anche in caso di vittoria sarebbe comunque rimasta dietro alla squadra di Fabregas per gli scontri diretti favorevoli ai lombardi). Sanguinosa davvero la sconfitta casalinga contro la Fiorentina, che – c’è da scommetterci – sarà ricordata per parecchio tempo.
Si salva il Lecce, abile a sfruttare il match point contro il Genoa di De Rossi: il gol di Banda fa esplodere il Via del Mare.
Tra le tante partite inutili, da segnalare la vittoria all’Olimpico della Lazio (2-1 contro il Pisa), ma solo per l’addio di Pedro, ultimo calciatore di alto livello nella rosa dopo il ridimensionamento deciso da Lotito. Il fatto che il quasi 39enne spagnolo sia il miglior marcatore stagionale della squadra con 5 reti la dice davvero lunga.
I biancocelesti finiscono noni, due punti dietro il Bologna, che pareggia 3-3 in casa con l’Inter. Apre le marcature Dimarco su punizione, ma i rossoblù chiudono avanti il primo tempo grazie a Bernardeschi e Pobega. Nel finale però, dopo il 3 a 2 di Pio Esposito (che chiude il campionato in doppia cifra al suo primo anno in Serie A) arriva il 3-3 definitivo di Diouf, imbeccato dal giovane Topalovic.

