Una giornata folle di Serie A
Il Milan non riesce a vincere contro l’ultima in classifica e perde la prima posizione. Il Napoli, dopo essere stato sconfitto dal Torino e annichilito dal Psv, batte a sorpresa 3-1 l’Inter e torna in testa. Stavolta, però, non da solo, ma in coppia con la Roma, che in pieno stile “calcio del Lato Oscuro” arriva a quota 18 punti pur avendo segnato appena 8 gol in 8 partite. Questa la miscela folle dell’ultima giornata di Campionato.
Iniziamo dalla partita più prestigiosa. Al Maradona succede di tutto: c’è un rigore inesistente per il Napoli che vede la partecipazione dell’arbitro che prima a 4 metri di distanza non lo giudica fallo ma otto secondi dopo viene fatto ricredere dall’assistente (a 30 metri) e poi il Var che non gli chiede di andare a vedere. Questo dà il via ad una tensione fortissima in campo per gli interisti, che vedono il secondo errore arbitrale pesante nei due scontri diretti con Juve e Napoli). Per gli azzurri segnano De Bruyne, McTominay e Anguissa; sull’1-0 Bastoni colpisce una traversa, Dumfries un palo e c’è pure spazio per una puerile gara d’insulti fra Conte e Lautaro. In chiusura, il solito spettacolino analfabeta e cafone di Conte, autocelebrandosi ormai anche se parla di pagnotte e autoassolvendosi per le sconfitte.
La Roma, invece, vince l’ennesima partita per 1-0: in casa del Sassuolo basta una perla del solito Dybala. Poi gli emiliani ci provano, ma l’occasione è per Pellegrini, che può chiuderla e centra il palo.
La Juventus perde con la Lazio e la prospettiva di Tudor con la squadra bianconera si fa come minimo incerta. La Juve recrimina per un rigore negatogli per un fallo su Conceicao, ma la casualità del fallo appare evidente. La vera sorpresa della giornata rimane comunque il 2-2 fra Milan e Pisa. Per i rossoneri sembra tutto semplice a San Siro dopo il vantaggio di Leao, ma i toscani riescono addirittura a ribaltare il risultato con Cuadrado (su rigore) e Nzola. Lo svizzero Athekame evita perlomeno la sconfitta alla squadra di Allegri.
Gigantesca occasione persa dal Bologna, che poteva superare l’Inter e piazzarsi da sola al quarto posto a -1 dal Milan, ma a Firenze butta via una vittoria che sembrava già in ghiaccio. Gli emiliani si portano in vantaggio per 2-0 e segnano anche il terzo, che però viene annullato. A quel punto la Fiorentina si sveglia e riesce a pareggiare con due rigori (l’ultimo di Kean al 94′). Dodò al 98′ fallisce l’incredibile 3-2: per i viola è ancora rimandato l’appuntamento con la prima vittoria in Campionato.
Grandi chances buttate al vento anche da Como e Atalanta: la squadra di Fabregas fa 0-0 in casa del Parma e rimane sesta, mentre quella di Juric ottiene il quarto pareggio consecutivo, stavolta 1-1 sul campo della Cremonese, e non si schioda dalla settima posizione.
A centro classifica si registrano invece due importanti vittorie interne, quelle di Udinese e Torino: i friulani passano 3-2 in casa sul Lecce (gol di Karlstrom, Davis e Buksa), mentre i granata superano 2-1 il Genoa (a segno Thorsby e Maripan).
Chiude il quadro della giornata il 2-2 fra Verona e Cagliari (reti di Gagliardini, Orban, Idrissi, Felici).

