Lo schiaffo

Dietro l’apparenza di una vita perfetta, Julia e Tobias nascondono tensioni e segreti che la loro figlia Marielle è destinata a scoprire. Lo schiaffo, nuovo film di Frédéric Hambalek, con Julia Jentsch, Felix Kramer, Laeni Geiseler, si interroga su un nuovo modo di osservare gli altri, compresi i propri figli.
Quando Marielle, dopo aver ricevuto uno schiaffo, sviluppa misteriosi poteri telepatici, nessuna menzogna può più essere taciuta: ogni pensiero, ogni gesto, ogni bugia viene smascherata. Mentre la verità invade la loro quotidianità, la coppia si ritrova in un gioco di manipolazioni e recriminazioni sempre più assurdo e ironico, che mette a nudo la fragilità dei rapporti familiari e il bisogno, spesso contraddittorio, di sincerità e finzione.
L’ispirazione iniziale per questo film “mi è venuta alcuni anni fa, quando qualcuno mi ha mostrato un baby monitor con una telecamera incorporata, che all’epoca era una novità assoluta”, racconta il regista. “Non ho potuto evitare di pensare che ci fosse qualcosa di sbagliato nell’immagine di quel bambino che dormiva, completamente ignaro di essere osservato. Mi sono reso conto di quanto oggi i genitori possano sorvegliare i propri figli. Quello che prima era semplicemente “tenere d’occhio” i bambini è diventato ormai una vera e propria attività di spionaggio. E per farlo, i genitori adesso hanno a disposizione tantissimi strumenti: se lo desiderano, possono praticamente mettere in piedi un sistema di sorveglianza totale sui propri figli. Sulla scorta di queste considerazioni, ho iniziato a chiedermi: cosa succederebbe se si invertisse questa dinamica di potere? Cosa farebbero i genitori se fossero monitorati dai propri figli? Questo pensiero ha sollevato molte domande nella mia mente, sulla privacy, su come i genitori si relazionano con i propri figli e viceversa, sulle strutture di potere che esistono e che cambiano all’interno di una famiglia. Un’altra cosa che mi interessava e che mi ha portato a realizzare questo film è il modo in cui i bambini “vivono” i propri genitori. Per un bambino piccolo i genitori sono praticamente degli dei, sembra che sappiano tutto e possano fare qualsiasi cosa. È solo quando inizi a crescere che ti rendi conto, un po’ alla volta, che anche questi dei possono commettere errori e che la loro vita è piena di difficoltà, molto più di quanto ci si possa immaginare quando si è bambini. Per Marielle questa consapevolezza arriva in modo brusco e inatteso e farà crollare alcune delle sue illusioni, e questo è un altro aspetto che aggiunge peso alla storia. L’idea della telepatia è stata introdotta solo molto più tardi, perché non volevo che la tecnologia distogliesse l’attenzione da questi temi più esistenziali.”
Il film parla anche di privacy e delle diverse problematiche che dobbiamo affrontare al riguardo come società in senso lato. “Trovo interessante che ormai sembriamo disposti a rinunciare sempre più alla nostra privacy e lo facciamo senza porci troppe domande. Penso che, mano a mano che questo accade, non dovremmo dimenticare di chiederci come tutto questo ci sta cambiando e come sta cambiando il nostro comportamento.”
Lo schiaffo (Germania, 2025)
Regia: Frédéric Hambalek
Cast: Julia Jentsch, Felix Kramer, Laeni Geiseler
Produzione: Walker + Worm Film
Distribuito: Lucky Red

