La Torta del Presidente
Con La Torta del Presidente , Hasan Hadi firma un esordio folgorante che imprime un segno nella storia del cinema iracheno. È il primo film del paese a competere a Cannes, dove ha conquistato la prestigiosa Caméra d’Or, e dopo un percorso nei principali festival internazionali — da Busan a San Sebastián, fino a Pingyao — si prepara a rappresentare l’Iraq agli Oscar. Un successo raro per una cinematografia ancora troppo poco conosciuta, che attraverso lo sguardo di Hadi trova finalmente una voce audace e personale.
La vicenda si apre nell’Iraq degli anni Novanta, tra embargo, povertà e la propaganda onnipresente di Saddam Hussein. In questo contesto di coercizione collettiva, la piccola Lamia (Baneen Ahmad Nayyef) viene scelta per preparare una torta in onore del dittatore. Un gesto apparentemente innocuo che diventa, nelle mani del regista, una parabola sulla sopravvivenza e sulla corruzione dell’innocenza. Dal suo villaggio sospeso tra le acque delle paludi, Lamia parte per Baghdad insieme alla sua anziana tutrice, Bibi (Waheeda Thabet). Ma il viaggio, anziché portarle un riconoscimento, la trascina in un vortice di abbandono, inganno e disillusione.
Hadi costruisce un equilibrio delicato tra realismo e poesia visiva. I suoi movimenti di macchina — lenti, osservativi, mai compiaciuti — catturano la vita di un Paese in bilico tra la dignità quotidiana e il delirio dell’autorità. Baghdad diventa un teatro di contraddizioni: camion decorati con i ritratti di Saddam scorrono davanti a mercati affollati, a moschee e a cinematografi decadenti. In questa giungla urbana, Lamia cerca farina, zucchero e uova come se fossero reliquie, in una missione che finisce per trasformarsi in un rito di passaggio.
La giovanissima Nayyef è sorprendente per intensità e misura. Con poche parole e una presenza magnetica, riesce a fondere la fragilità dell’infanzia con una determinazione quasi adulta. Accanto a lei, spicca il personaggio del gallo Hindi, compagno di viaggio e simbolo di resilienza: la sua voce animale scandisce il ritmo del racconto, ricordando che, nonostante tutto, la vita continua a cantare persino sotto il rumore delle bombe.
La Torta del Presidente si inserisce nella nuova ondata del cinema mediorientale, dove realismo e allegoria convivono in un linguaggio emotivamente potente. Hadi evita il melodramma, mantenendo un rigore etico e visivo che lo avvicina ai grandi autori neorealisti, ma con un tocco personale, empatico e contemporaneo. Il risultato è un film che emoziona e interroga, capace di raccontare un’epoca di oppressione attraverso lo sguardo limpido di una bambina e la sua ostinata volontà di creare bellezza in un mondo che di bellezza non ne vuole sapere.
La Torta del Presidente (Iraq, Qatar, USA 2025)
Regia: Hasan Hadi
Cast: Banin Ahmad Nayef, Sajad Mohamad Qasem, Waheed Thabet Khreibat, Rahim AlHaj
Sceneggiatura: Hasan Hadi
Fotografia: Tudor Vladimir Panduru
Produzione: Maiden Voyage Pictures, Missing Piece Films, Spark Features, Working Barn Productions
Distribuzione: Lucky Red

