Il progetto coloniale israeliano nei territori occupati
di Luca Mazzucato
di Luca Mazzucato
a cura di: Carlo Benedetti. Ci siamo abituati – grazie ad una vasta mole di pubblicazioni – a ritenere Simon Wiesental e il suo centro di documentazione sui crimini e sui criminali nazisti come unica fonte di ricerca. Ma ora, dalla Russia, arriva un giovane storico – Michail Krysin (classe 1973) – che organizza un…
a cura di: Mazzetta L’Iran e la questione del suo accesso all’armamento nucleare rappresentano uno dei grandi temi dell’attuale politica internazionale. Come spesso accade non è facile rendersi conto, non solo di come sia opportuno accostarsi alla discussione, ma anche di come stiano in realtà le cose. Sulla vicenda aleggia una terrificante dose d’ipocrisia, che…
di Alessandro Iacuelli L’era nucleare in Italia inizia abbastanza presto, precisamente alla fine degli anni ’50 del XX secolo, con il progetto, fortemente innovativo, per una “nave mercantile a propulsione nucleare”. Il progetto, finanziato e guidato dalla Fiat e dall’Ansaldo, venne poi modificato in quello di una nave appoggio per la Marina Militare da 18000…
di Carlo Benedetti Le recenti affermazioni di Berlusconi relative ai bambini che in Cina “ai tempi di Mao venivano bolliti e usati per concimare i campi” sono rimbalzate sino a Grozny, capitale della Cecenia. Ma l’occasione – colta dalle forze che si oppongono alla Mosca di Putin – per diffondere le frasi del nostro premier…
di Alessandro Iacuelli “Lo scopo principale dell’Alleanza consiste nel salvaguardare la sicurezza dei Paesi membri dissuadendo l’avversario dall’aggressione: ciò significa che l’aggressore potenziale non deve avere alcun dubbio che, ove scatenasse un attacco, andrebbe incontro a rischi del tutto sproporzionati ai vantaggi che potrebbe eventualmente sperare di ricavare”. Scarica il dossier
di Carlo Benedetti Si dovrebbe scrivere una storia dell’Est che potrebbe prendere il via con l’esame dell’ “orgoglio nucleare” per giungere al “precipizio nucleare”. E tutto questo nel mondo del dopo Guerra fredda quando si credeva che gli antagonismi territoriali sarebbero stati soppiantati da una sana rivalità economica all’insegna della globalizzazione. La situazione, invece, è…

C’è un momento in cui anche gli spazi più familiari chiedono di essere rinnovati.
Non perché abbiano perso il loro senso, anzi, ma perché meritano di essere aggiornati.
È quello che abbiamo fatto con il nostro sito: stessa identità, stessa missione, nuovo aspetto.
Tutto quello che vi aspettavate di trovare è al suo posto, solo presentato diversamente da prima.
Abbiamo voluto che ogni visita fosse più in sintonia con il modo in cui oggi si naviga e si legge online.
Un restyling pensato per alleggerire l’esperienza senza alterarne la sostanza,
per far emergere meglio i contenuti che valgono davvero.
Niente rivoluzioni quindi. Niente stravolgimenti identitari.
Solo un aggiornamento grafico che sentivamo necessario e che, ne siamo certi, apprezzerete.
Perché a volte bastano pochi elementi per rinnovare un’esperienza.
La direzione è sempre quella, i valori restano gli stessi.
Abbiamo semplicemente scelto di presentarli in una forma diversa.
Benvenuti nella nostra nuova casa.
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