Politica

  • Razza padrona

    di Giuliano Luongo “Senza l’Italia faremmo meglio”. Dopo una marea di convenevoli alquanto inutili, il caro Sergio Marchionne ha espresso la citata dichiarazione durante un’intervista di Fabio Fazio alla trasmissione “Che Tempo che Fa” della passata domenica. Senza cambiare espressione, senza battere ciglio, ha candidamente ammesso che la casa automobilistica che anni or sono ha messo…

  • Fiom, Tg e grilli parlanti

    di Giovanni Gnazzi A centinaia di migliaia scendono in piazza e, di rimando, qualcuno sale in cattedra. Se una straordinaria manifestazione di popolo (talmente pacifica da trasformare in figuraccia i desideri di Maroni) pone l’accento sull’organizzazione del lavoro, sull’equità fiscale e sulla ricetta giusta per uscire dalla crisi, alcuni personaggi sentono il bisogno di rimarcare la…

  • La crisi del regime

    di Fabrizio Casari Sostiene Bersani che il PD è pronto ad allearsi con l’UDC per governare. Della dichiarazione, la parte che stupisce è dove si dice che il PD é “pronto” a fare qualcosa. Intendiamoci: nel contenuto non è certo una notizia positiva, dal momento che unire le forze con l’UDC per mandare a casa il…

  • Parlare del nulla

    di Mariavittoria Orsolato Nell’autunno caldo che vede sul piede di guerra il mondo della scuola e quello del lavoro dipendente, il mondo politico non ha di meglio da fare se non impegolarsi in una telenovela: una di quelle alla Beautiful, in cui le storie si avviluppano a tal punto che ogni tentativo di capirne la trama…

  • Veltroni, istruzioni per perdere

    di Ilvio Pannullo Dopo aver affossato il governo Prodi dichiarando che il Partito Democratico sarebbe andato in caso di elezioni da solo al voto, evitando di allearsi con quegli stessi partiti che allora sostenevano il governo; dopo aver contribuito così all’estromissione della sinistra dal Parlamento limitando la rappresentanza di un’intera cultura politica dalle Istituzioni democratiche; dopo…

  • Banchieri di Dio

    di Mario Braconi Per una volta, bisogna dare ragione all’Osservatore Romano: lo IOR (acronimo – sarcastico? – di Istituto per le Opere Religiose) “non può considerarsi una banca nell’accezione corrente”. Niente di più vero: pur essendo gli armadi delle istituzioni finanziarie piene zeppi di cadaveri (veri e figurati), è difficile trovare un intermediario con un pedigree…