Esteri

  • Siria, la prossima guerra?

    di Michele Paris Da qualche giorno, parallelamente all’intensificarsi della repressione delle rivolte in Siria, i governi occidentali stanno aumentando le pressioni sul regime di Damasco. Mentre sono ancora poche le voci che chiedono apertamente la deposizione del presidente Bashar al-Assad, verosimilmente per timore del caos che ne potrebbe seguire, l’atteggiamento sempre più aggressivo mostrato dagli Stati…

  • Il medioevo dell’Ungheria

    di Carlo Musilli Dio, patria e famiglia conditi con intolleranza, nazionalismo e retorica neofascista. Sono questi gli ingredienti fondamentali della nuova Carta Costituzionale approvata lunedì scorso dal Parlamento ungherese. Ben 262 voti favorevoli, solo 44 i contrari. Un testo vergognoso e palesemente antidemocratico che riporta la memoria agli anni bui dei totalitarismi. Peccato che oggi l’Ungheria…

  • Nigeria: niente cambia

    di Michele Paris Nel secondo dei tre appuntamenti elettorali in programma in Nigeria durante il mese di aprile, qualche giorno fa il presidente in carica Goodluck Jonathan ha conquistato una chiara vittoria già al primo turno. L’affermazione dell’ex vice-presidente ha però scatenato violente proteste da parte dei sostenitori del suo più immediato rivale, facendo riemergere tutte…

  • Siria, promesse e repressione

    di Roberta Pasini E’ giunta da pochi giorni la tanto attesa notizia dell’abolizione dello stato di emergenza in Siria in vigore senza interruzione da quasi 50 anni. L’eliminazione della legge d’emergenza appare a prima vista una vittoria significativa del movimento riformista siriano, che si è destato il 18 marzo scorso travolto, o forse sarebbe meglio dire ispirato, dal…

  • Il volto nuovo di Cuba

    di Fabrizio Casari Lo si può obiettivamente definire un Congresso straordinario quello che ha appena celebrato il Partito Comunista di Cuba. Straordinario perché straordinarie sono le misure che ha adottato e straordinario perché ha raccolto una sfida per il futuro che, piaccia o no, lontano dalle letture stereotipate e ignoranti che la stampa italiana propone, prefigura…

  • Il Bahrein non è la Libia

    di Carlo Musilli  “E’ necessaria un’azione decisiva e immediata per fermare la repressione in Bahrein”. L’ha scritto Ali Akbar Salehi, ministro degli esteri iraniano, in una lettera spedita la settimana scorsa al segretario delle Nazioni Unita, Ban Ki-Moon. In questo momento l’unica voce interessata a riportare l’attenzione internazionale sul piccolo arcipelago del Golfo sembra essere quella…