The Stag – Se sopravvivo mi sposo
di Sara Michelucci
Un addio al celibato sui generis e pieno di comicità quello raccontato nel nuovo film The Stag – Se sopravvivo mi sposo, per la regia di John Butler, al suo primo lungometraggio. La pellicola è tutta incentrata sulle avventure di Fionnan, che insieme agli amici di sempre si prepara per un rilassante fine settimana nella natura irlandese. Ma non ha messo in conto la presenza del fratello di Ruth, detto ‘the Machine’, il quale trasformerà il suo tranquillo addio al celibato in un’avventura travolgente, ma anche indimenticabile.
Una commedia vera e propria che, però, riesce a mettere sul piatto motivi e situazioni dal sapore tipicamente irlandese, rimanendo ben salda nelle radici territoriali e culturali in cui nasce. Le battute, poi, sono sapientemente dosate e pensate e il tutto fa sì che venga fuori un film divertente e per il grande pubblico, ma non banale.
L’amicizia tra uomini è un altro dei temi forti del film, trattato in maniera leggera, ma allo stesso tempo luogo di condivisione e anche di riflessione su tematiche politiche di più ampio respiro, come l’euro e la politica economica europea, poco benevola, secondo il regista, verso i paesi più deboli.
The Stag – Se sopravvivo mi sposo (Irlanda 2014)
REGIA: John Butler
SCENEGGIATURA: John Butler, Peter McDonald
ATTORI: Andrew Scott, Hugh O’Conor, Peter McDonald, Brian Gleeson, Michael Legge, Andrew Bennett, Marcella Plunkett, Justine Mitchell
FOTOGRAFIA: Peter Robertson
MONTAGGIO: John O’Connor
MUSICHE: Stephen Rennicks
PRODUZIONE: Irish Film Board, Treasure Entertainment
DISTRIBUZIONE: Academy Two




