Una bastonata al Campionato
Bastoni accentua molto il contatto, questo è sicuro. Si butta per terra in modo plateale e fastidioso per gli avversari, senza dubbio. Tuttavia, il fallo c’è e l’ammonizione anche, a norma di regolamento. Poi se oltre che legale è anche giusto è cosa che andrebbe pesata ogni domenica, soprattutto da chi invoca l’assenza di regolarità proprio mentre ne è il primo protagonista. La Juve merita di rimanere in 10 a fine primo tempo per l’espulsione di Kalulu e l’Inter merita di vincere, anche se ci riesce solo al 90esimo con il 3-2 segnato da Zielinski (in precedenza, autogol e gol di Cambiaso e reti di Pio Esposito e Locatelli).
I nerazzurri conservano così 8 punti di vantaggio (con una partita in più) sul Milan, che passa 2-1 con non pochi patemi sul campo del Pisa: a segno Loftus-Cheek, poi Loyola per i toscani e infine Modric. Füllkrug sbaglia un rigore, Rabiot espulso nel recupero.
I rossoneri si portano così a +3 (con una partita in meno) sul Napoli, che in casa contro la Roma non va oltre il pareggio. I giallorossi passano due volte in vantaggio con Malen, ma gli azzurri rispondono prima con Spinazzola e poi con Santos.
La squadra di Gasperini riesce comunque a staccare di una lunghezza la Juventus, che scivola in quinta posizione e si deve guardare le spalle dall’Atalanta, ora a soli 4 punti di distanza. All’Olimpico contro la Lazio più inerme degli ultimi 30 anni, la Dea passa 2-0 con un gol per tempo: a segno Ederson su rigore e Zalewski con un bel tiro a giro da fuori.
Con questo successo i bergamaschi scavalcano di un punto il Como, sconfitto a sorpresa in casa dalla Fiorentina (1-2). A loro volta, gli uomini di Vanoli (a segno con Fagioli e Kean) scavalcano il Lecce in classifica ed escono dalla zona retrocessione.
A metà classifica, il Sassuolo batte 2-1 in trasferta l’Udinese e la raggiunge in classifica. Friulani avanti con Solet, poi si scatena Pinamonti: assist di tacco per Laurienté e gol.
Vince anche il Parma, sempre per 2-1, su un Verona ormai placidamente rassegnato alla retrocessione. Bernabé sblocca subito il risultato, poi una follia di Orban lascia i suoi in inferiorità numerica dopo 15 minuti. Agli ospiti non basta una bella prova e il rigore di Harroui: Pellegrino al 93′ fa esultare i gialloblù.
Gli emiliani superano di due lunghezze il Torino, battuto in casa per 2-1 dal Bologna. Ospiti avanti al 49′ su cross di Rowe deviato da Vlasic, che poi firma il pari al 62′. Al 70′ il gol partita di Castro, che fa rialzare la squadra di Italiano dopo quattro sconfitte consecutive in Campionato.
Chiude il quadro della giornata il pareggio per 0-0 fra Cremonese e Genoa: entrambe le squadre salgono a 24 punti, a +3 dalla zona retrocessione. Unico brivido dell’incontro, una traversa colpita da Bonazzoli allo scadere.

