Merkel

  • Ucraina, la cavia americana

    di Fabrizio Casari C’è bisogno di una robustissima dose d’ingenuità per credere alla campagna mediatica scatenata dai media occidentali nella vicenda ucraina. Si dovrebbe insomma credere ad un improvviso quanto inaspettato anelo democratico, una repentina attenzione alle sorti della popolazione ucraina priva di qualunque interesse diretto. E invece Washington e Bruxelles soffiano prepotentemente sul fuoco…

  • Grecia, dilemma di Germania

    di Carlo Musilli A Berlino come ad Atene è stato un fine settimana al cardiopalma. Proprio mentre mancavano poche ore all’incontro che deciderà il destino della Grecia, il Paese leader dell’Eurozona – quello con maggior potere nelle trattative per il salvataggio – è sprofondato all’improvviso nel caos politico. Con lo spettro della bancarotta che si avvicina…

  • Draghi cambierà la BCE?

    di Emanuele Vandac Per quanti auspicano un cambiamento nel mandato della Banca Centrale Europea, diretto a renderla prestatore di ultima istanza su modello della Federal Reserve americana, il discorso pronunciato giovedì da Mario Draghi all’Europarlamento appare promettente. Non a caso, la stampa americana, dal New York Times al Wall Street Journal, nell’occasione ha dato un’ampia copertura…

  • Bruxelles, vertice con sorpresa

    di Mario Braconi Si è finalmente chiuso, dopo febbrili trattative protrattesi nella nottata, il vertice di Bruxelles. Non poteva mancare, ovviamente, il colpo di teatro dell’ulteriore richiamo alla serietà, diretto all’Italia: cui del resto Silvio Berlusconi ha dato seguito da par suo con una missiva nella quale sostiene che il governo italiano ha finalmente raggiunto l’accordo…

  • Merkel: addio al nucleare?

    di Emanuela Pessina BERLINO. In Germania ha ricominciato a far parlare di sé il deposito di scorie nucleari di Asse, nella Bassa Sassonia (Nord della Germania): da qualche giorno, l’ex miniera di sale adibita a stoccaggio dei rifiuti tossici ha fatto nuovamente registrare percentuali radioattive fuori dall’ordinario. Con un’unica differenza: dopo trent’anni di silenzio, le autorità…