Le Borse ci credono, l’Ocse no
di Carlo Musilli Certi giorni la Borsa è un luogo incantato, regno della speranza. Ieri è stato uno di quei giorni. Eppure le premesse lasciavano presagire tutt’altro. L’agenzia di rating americana Moody’s aveva evocato possibili “default a catena” nell’Eurozona, mentre dall’Ocse erano arrivati drammatici tagli alle stime di crescita per il 2012. In risposta, i listini…

