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  • Il medioevo dell’Ungheria

    di Carlo Musilli Dio, patria e famiglia conditi con intolleranza, nazionalismo e retorica neofascista. Sono questi gli ingredienti fondamentali della nuova Carta Costituzionale approvata lunedì scorso dal Parlamento ungherese. Ben 262 voti favorevoli, solo 44 i contrari. Un testo vergognoso e palesemente antidemocratico che riporta la memoria agli anni bui dei totalitarismi. Peccato che oggi l’Ungheria…