La Juve resta a galla, Roma beffata
Con un pareggio firmato da Gatti al 93esimo (di sapore allegriano), la Juve si salva all’Olimpico e rimane a -4 dalla zona Champions. Una beffa per la Roma, in vantaggio prima per 1-0 (gol di Wesley), poi per 3-1 (Ndicka e Malen) e raggiunta due volte dai bianconeri (di Conceiçao e Boga le prime due reti juventine).
I giallorossi vengono così staccati di due punti dal Napoli, vittorioso per 2-1 a Verona, anche loro nel recupero. Pronti-via e segna Hojlund, poi la squadra di Conte, furibondo con l’arbitro per l’azione da cui nasce il corner che porta al pari di Akpa-Akpro, non la chiude. Ma all’ultimo secondo arrivano tre punti fondamentali per la Champions grazie al redivivo Lukaku.
Il pareggio di Roma fa felice anche il Como, che batte 3-1 il Lecce e supera di un punto in classifica la Juventus, piazzandosi da solo al quinto posto. Coulibaly illude i salentini con un bel colpo di testa, ma la squadra di Fabregas non si scompone e segna con Douvikas, Rodriguez e Kempf.
In vetta, rimane invariato il distacco di 10 punti fra le due milanesi. L’Inter si riprende dalla delusione europea contro il Bodo battendo 2-0 a San Siro il Genoa (a segno Dimarco e Calhanoglu). Con lo stesso risultato il Milan si impone in casa della Cremonese, ma l’andamento della gara è completamente diverso. I rossoneri passano solo nel finale di una partita piena di errori: almeno 4 gol divorati da Fullkrug, Pulisic e soprattutto Leao, che comunque segna il raddoppio dopo l’1-0 firmato Pavlovic. Domenica prossima c’è il derby.
Occasione persa per l’Atalanta, che poteva scavalcare in classifica la Juve, invece perde addirittura terreno, tornando sconfitta dalla trasferta sul campo del Sassuolo. I neroverdi giocano quasi tutta la partita in 10 per l’espulsione di Pinamonti, ma passano in vantaggio con Koné e Thorstvedt e resistono. Palladino cambia le carte nell’intervallo, ma la Dea riesce solo ad accorciare le distanze con Musah.
A metà classifica, la Lazio prosegue la sua stagione depressogena perdendo 2-0 in casa del Torino (a referto Simeone e Zapata). Buono il debutto in panchina per D’Aversa: con questo successo, i granata si tirano fuori dal vortice della lotta per non retrocedere, raggiungendo a quota 30 il Cagliari.
A Parma, i sardi passano in vantaggio con un gol capolavoro di Folorunsho, poi però Oristanio fa esplodere il Tardini. Le due squadre, entrambe fuori dalla zona rossa, portano a casa un punto che serve a poco.

