Esteri

  • LA KNESSET CHE VERRÀ

    di Maurizio Musolino Come si aspettavano tutti le elezioni israeliane sono state vinte da Kadima, il partito fondato dall’ex premier Ariel Sharon, ma – a dispetto di tutti i sondaggi – non c’è stato il previsto sfondamento. Kadima ha vinto ma non ha propriamente convinto. E così dalla tornata elettorale esce una situazione politica israeliana…

  • IL PANTANO DI KABUL

    di Raffaele Matteotti L’Italia è troppo presa dalla competizione elettorale per fare caso agli avvenimenti nel mondo, la politica estera non tira vicino alle elezioni. Il governo Berlusconi, annunciando un fumoso ritiro dall’Iraq, ha congelato il dibattito sulle nostre missioni militari all’estero; ma il fatto che non se ne parli non impedisce alla cronaca di…

  • L’ARANCIONE SBIADITO

    di Carlo Benedetti La "rivoluzione arancione" promossa da Viktor Yushenko e sponsorizzata dagli americani doveva essere "un modello per tutto l’Est". Era stata paragonata al crollo del muro di Berlino. Aveva avuto la benedizione della Casa Bianca e di Giovanni Paolo II. In suo soccorso si erano precipitati il miliardario Soros e il drammaturgo Havel….

  • UCRAINA: LA TRANSIZIONE CONTINUA

    di Carlo Benedetti Nel cuore dell’Europa, in terra d’Ucraina, si prospetta di nuovo l’incubo di un’ulteriore divisione. Perché domenica 26 il paese torna a votare per le "politiche" dopo quella storica vittoria della "rivoluzione arancione" che, nel 2004, vide prevalere, nella competizione presidenziale, il filo-occidentale Viktor Jushenko sul filo-russo Viktor Janukovich. La "vicenda" non è…

  • LA DEAD LINE ARGENTINA

    di Fabrizio Casari Trent’anni fa, la storia dell’Argentina precipitò nel cono d’ombra. Prese il potere, con un colpo di Stato, la giunta militare guidata dai generali Videla (esercito), Agosti (aeronautica) e Massera (marina). Il primo era un pupillo di Kissinger, il secondo dell’oligarchia argentina, il terzo un iscritto alla loggia massonica P2 e raccomandato speciale…