Esteri

  • Traffico d’organi palestinesi

    di Luca Mazzucato L’esercito israeliano avrebbe ucciso giovani palestinesi per prelevarne gli organi, lungo un periodo di molti anni: questo lo scoop dell’agosto scorso del giornale svedese Aftonbladet. Il governo israeliano accusò la Svezia di antisemitismo e pretese le scuse ufficiali del suo governo, che però difese il suo quotidiano in nome della libertà di stampa….

  • Petardi e liberta’

    di Mario Braconi Se Abdul Umar Mutallab non è riuscito riuscito ad uccidere 278 persone facendo esplodere il volo NorthWest 256 Amsterdam-Detroit è stato un puro caso: a proteggere fortunosamente centinaia di vite innocenti, una serie di circostanze del tutto fortuite: la scarsa dimestichezza con la sporca lotta terrorista del velleitario quaedista figlio-di-papà, certamente più…

  • Africa, evangelici omofobi

    di Michele Paris Mentre in patria continuano ad animare un movimento conservatore che si oppone strenuamente ai matrimoni tra persone dello stesso sesso, le potenti chiese evangeliche americane da qualche tempo hanno esportato più o meno surrettiziamente le loro battaglie oscurantiste nel continente africano. Ovviamente, con risultati a dir poco disastrosi per il rispetto dei…

  • Irak, la conta dei morti

    di Eugenio Roscini Vitali Nel 2003, alle domande dei giornalisti sui danni collaterali in Afghanistan ed Iraq, il comandante delle truppe d’invasione, il Generale Tommy Ray Franks, rispondeva: “noi non contiamo i morti”. Alla fine del novembre scorso, fonti governative irachene annunciavano che, a sei anni e mezzo dall’inizio dell’occupazione, gli 88 civili rimasti uccisi negli ultimi…

  • Pechino a tutto gas

    di Michele Paris La recente inaugurazione di un gasdotto che collegherà la Cina occidentale con il Turkmenistan è solo uno degli ultimi sviluppi dell’accesa disputa in corso tra le varie potenze mondiali per il controllo delle risorse naturali in Asia centrale. Il nuovo impianto, lungo oltre 1.800 km, entrerà a regime tra il 2012 e…

  • L’ayatollah dissidente

    di Giovanni Gnazzi Si è spento la notte scorsa nella “città santa” sciita di Qom, a 130 chilometri a sud di Teheran. l’ayatollah Hossein Ali Montazeri, uno dei religiosi iraniani più critici del regime, ex successore designato dell’ayatollah Ruhollah Khomeini alla guida della Repubblica islamica. Ne ha dato notizia un take di poche sillabe dell’agenzia…

  • Iraq, la divisione dei beni

    di Michele Paris Le grandi assenti dall’asta che la settimana scorsa ha assegnato i diritti di esplorazione di numerosi pozzi petroliferi in Iraq sono state, inaspettatamente, le compagnie petrolifere americane. Le concessioni rilasciate dal ministero del Petrolio di Baghdad hanno premiato in particolare aziende europee e asiatiche, spesso riunite in joint ventures, molte delle quali…