Esteri

  • Il prossimo cartello nucleare

    di mazzetta La messa all’indice dell’Iran, ben oltre ogni ragionevole misura, soddisfa numerose esigenze di propaganda: l’Iran è diventato in pochi anni la principale minaccia all’Occidente, sostituendo al Qaeda che si è rivelata poco credibile e l’Iraq, che si scoperto che non era una minaccia per nessuno solo dopo averlo devastato. La minaccia iraniana è incredibilmente…

  • Polonia, finisce l’era Kaczynski

    di Michele Paris Il secondo turno delle elezioni presidenziali in Polonia, nello scorso fine settimana, ha decretato la vittoria del candidato favorito, il presidente del Parlamento Bronislaw Komorowski, del partito di centro-destra Piattaforma Civica (PO). Il suo successo è stato accolto positivamente dai mercati finanziari internazionali e dai grandi interessi economici polacchi, confortati dall’avere finalmente due…

  • Israele tra Shalit e il Mossad

    di Eugenio Roscini Vitali Mahmoud Al-Mabhouh, funzionario di Hamas conosciuto con il nome di battaglia di Abu al-Abd e tra i fondatori delle brigate Ezzedin al Qassam, braccio armato del Movimento islamico di resistenza palestinese, non doveva morire: questa è l’ultima conclusione cui sarebbero arrivati gli uomini dell’intelligence americano. Che puntano piuttosto sull’ipotesi del rapimento…

  • I padroni dell’Australia

    di Michele Paris La scorsa settimana una oscura manovra all’interno del Partito Laburista australiano (ALP) ha deposto il primo ministro eletto Kevin Rudd, sostituendolo con la sua vice, Julia Gillard. Per la maggior parte dei media internazionali, la vicenda ha rappresentato la logica conseguenza del presunto crollo nei consensi tra l’elettorato dell’ormai ex capo del governo….

  • Afghanistan, le verità di Stan

    di Carlo Musilli Un rapporto estremamente critico sulla situazione dell’Afghanistan presentato ai ministri della difesa della Nato e all’Isaf (International Security Assistance Force) è cosa ben diversa da una delirante intervista rilasciata a un periodico musicale. E ci aiuta a capire meglio come abbia fatto il generale Stanley McChrystal a trasformarsi da soldato di ferro in…

  • Il business afgano

    di Emanuela Pessina BERLINO. L’autorità statunitense U.S. Geological Survey ha confermato di recente che il sottosuolo afghano custodisce materie prime per un valore complessivo di 1000 miliardi di dollari. Tra queste ricchezze sono presenti soprattutto rame, litio, ferro, oro, cobalto e terre rare: elementi talmente preziosi per la società contemporanea da trasformare l’Afghanistan in una…