Esteri

  • Usa: ritorno in Oriente

    di Michele Paris Da qualche mese a questa parte gli Stati Uniti stanno mostrando una nuova intraprendenza nei confronti dei paesi del sud-est asiatico. Il rinnovato interesse di Washington per questa area del globo di particolare importanza strategica si è manifestato attraverso una serie di annunciate partnership militari e di accordi di fornitura che hanno suscitato…

  • M.O. a favore di telecamere

    di Luca Mazzucato NEW YORK. Abbas, Clinton e Netanyahu sorridono per le telecamere: si riparte con la farsa dei negoziati di pace israelo-palestinesi. Sembrava l’altro ieri quando Abbas, Ehud Olmert e Condoleezza Rice si stringevano le mani soddisfatti ad Annapolis, mentre George W. Bush benediceva la portata storica dell’accordo raggiunto: talmente importante che nessuno dei presenti…

  • Israele minaccia Damasco

    di Eugenio Roscini Vitali La settimana scorsa il quotidiano kuwaitiano Al Rai ha pubblicato un reportage nel quale viene annunciata un’imminente operazione aerea israeliana in Siria: oltre ai depositi di armi utilizzati da Hezbollah, nel mirino dello Stato ebraico ci sarebbero le fabbriche di razzi a media e lunga gittata che minacciano gran parte d’Israele. La…

  • L’assistente afgano della Cia

    di Carlo Musilli L’assistente del Presidente afgano Hamid Karzai riceve regolarmente un significativo stipendio dalla Cia. Lo rivelano funzionari afgani e americani avvicinati dal New York Times: Mohamed Zia Salhei, capo del Consiglio nazionale della sicurezza, é stato sul libro paga degli spioni americani per diversi anni. Non si è ancora appurato con certezza cosa facesse…

  • Goodbye Baghdad

    di Michele Paris Con la propagandata uscita di scena di tutte le truppe di combattimento americane nel mese di agosto, a oltre sette anni dall’inizio della guerra, in Iraq rimangono circa 50 mila soldati che dovrebbero lasciare definitivamente il paese entro la fine del 2011. Il piano di ritiro, già concordato da George W. Bush con…

  • Assange: santo o furbo?

    di Mario Braconi Come ogni telenovela che si rispetti, anche in quella che ruota attorno al sito Wikileaks e al suo fondatore Julian Assange, non poteva mancare un coté pruriginoso. Assange, australiano di circa quaranta anni, è un ex studente di Fisica e Matematica all’Università di Melbourne, ed ex-white-hat hacker (cioè, hacker “buono”) riciclatosi nell’ultimo lustro…