Esteri

  • Le spie in casa

    di Giuliano Luongo COINTELPRO, ovvero Counter Intelligence Program. Dietro quello che sembra il nome di un medicinale in compresse, si nasconde una strategia delle agenzie federali americane per controllare la popolazione; in particolare quella che, almeno all’apparenza, non è immersa al 100% nella cultura mainstream. Tutto questo è avvenuto per un ventennio, a partire dagli anni ’50,…

  • Quando il boia resta “a secco”

    di Mario Braconi Funziona così: al condannato vengono somministrati, in quest’ordine, tre sostanze,: una per indurlo all’incoscienza, un’altra per paralizzarlo totalmente e una terza per fermargli il cuore. Per quanto sia grave ed odioso il crimine commesso dal condannato, la lugubre procedura che vede lo stato trasformarsi in boia e i suoi dipendenti in complici, fa…

  • Obama, indietro tutta

    di Michele Paris L’ondata di protesta contro l’illusione del cambiamento promessa due anni fa da Barack Obama ha puntualmente travolto martedì la Casa Bianca e la ormai defunta maggioranza democratica al Congresso. La più costosa elezione di medio termine della storia americana si è infatti risolta in una indiscutibile bocciatura del partito di governo che, nonostante…

  • La tortura fa notizia

    di Carlo Musilli Alla fine qualcosa si è mosso. Dopo le rivelazioni del sito Wikileaks sulle torture e i massacri in Iraq di cui nessuno per anni ha saputo nulla, l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani Navi Pillay ha deciso che era arrivato il momento di prendere la parola. Chi si aspettava un provvedimento diretto…

  • La falsa integrazione di Eurolandia

    di Emanuela Pessina BERLINO. Infuoca in Germania il dibattito sull’immigrazione scatenato qualche tempo fa dal libro di Thilo Sarrazin “La Germania si distrugge da sola”, in cui l’ex dirigente della Bundesbank giustificava il razzismo con la necessità di una selezione biologica conforme all’intelligenza e al ceto sociale. Ed è proprio sullo sfondo di questa discussione che il quotidiano di…

  • La palude afgana

    di Eugenio Roscini Vitali Nel luglio scorso, dopo l’annuncio dell’ennesima strage di vittime collaterali, persone innocenti uccise da un razzo che aveva centrato una casa nel distretto di Sangin, nella turbolenta provincia meridionale di Helmand, il presidente afghano, Hamid Karzai, chiedeva alla NATO di introdurre ogni possibile misura per evitare danni ai civili durante le operazioni…

  • Saeed, pochi giorni per salvarlo

    di Luca Mazzucato NEW YORK. Torniamo sulla storia raccapricciante di Saeed Malekpour, l’ingegnere iraniano sequestrato e torturato dalle autorità iraniane per due anni con false accuse. Altrenotizie.org ha intervistato sua moglie Fatima, all’indomani dell’udienza in cui è stata negata a Saeed ogni possibilità di difendersi dalle fantomatiche accuse rivoltegli. La sentenza è attesa per la prossima…

  • Tareq Aziz, la vendetta Usa

    di Michele Paris La recente sentenza della Suprema Corte Criminale irachena che condanna all’impiccagione l’ex ministro degli Esteri di Saddam Hussein, è un vergognoso atto di vendetta politica ordinato dal governo fantoccio di Baghdad con il beneplacito dei padroni di Washington. La condanna a morte di Tareq Aziz, il quale per anni ha rappresentato la faccia…

  • Karzai e le mazzette di Teheran

    di Carlo Musilli Soldi contanti infilati in grosse borse di plastica e spediti da Teheran a Kabul. Così il governo afgano riceve regolari finanziamenti dall’Iran. Lunedì scorso, il presidente Hamid Karzai l’ha ammesso candidamente in conferenza stampa, spiegando che “si tratta di procedure trasparenti, di cui ho perfino discusso con l’ex presidente americano Gerorge W. Bush”. …