Esteri

  • Hariri, la pista israeliana

    di Michele Paris Nell’attesa del prossimo annuncio da parte del Tribunale Speciale per il Libano (STL) delle accuse formali in merito all’assassinio dell’ex premier Rafiq Hariri, il travagliato paese mediorientale continua a vivere un delicatissimo equilibrio. Nel caso, come previsto, l’organo internazionale con sede a L’Aja dovesse finire per mettere sul banco degli imputati membri di…

  • I macellai del Kossovo

    di Carlo Musilli  Venivano rapiti e portati in prigioni segrete nel nord dell’Albania, dove subivano trattamenti disumani. Di qui, erano condotti in una clinica vicino Ushe Kruje, a 20 chilometri da Tirana. Un colpo di pistola alla nuca ed erano pronti per l’espianto degli organi. Reni, per lo più. Da vendere sul mercato nero delle cliniche…

  • Le corporation del presidente

    di Michele Paris A suggello di una serie di iniziative adottate nelle ultime settimane a favore delle imprese americane, Barack Obama mercoledì scorso è stato protagonista di un faccia a faccia estremamente cordiale con i vertici delle più influenti corporation del paese. Nell’incontro, il presidente si è scusato per gli occasionali sfoghi anti-business di questi…

  • Omar Bakri torna libero

    di Eugenio Roscini Vitali Il predicatore radicale islamico Omar Bakri è di nuovo libero; condannato in primo grado all’ergastolo, è stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione di cinque milioni di lire libanesi, circa 3.300 dollari. L’ordinanza di scarcerazione è stata firmata dallo stesso tribunale militare di Beirut che il 12 novembre scorso, dopo un…

  • Berlino: fuoco contro l’integrazione

    di Emanuela Pessina BERLINO. Giovedì scorso è stata lanciata una bomba incendiaria rudimentale contro il Centro culturale islamico iraniano di Berlino e Brandeburgo, nel quartiere berlinese di Tempelhof. L’attentato non ha prodotto vittime né feriti, ma la tensione rimane alta, perché negli ultimi sei mesi Berlino è stata testimone di sei azioni criminose nei confronti di…

  • Il nemico pubblico Assange

    di Mario Braconi “Posso usare la mia carta di credito per spedire denaro al Ku Klux Klan, ai fanatici antiabortisti, o agli esaltati anti-omosessuali, ma non per finanziare Wikileaks”, così Jeff Jarvis, blogger e professore di giornalismo interattivo presso la City University di New York, sul suo blog. Effettivamente, il delirio scatenato dal “caso Wikileaks” nel…

  • Washington: credibilità in polvere

    di mazzetta A una settimana dall’esplosione del Cablegate si possono già trarre alcune conclusioni sicure. Prima fra tutte che chi dice che trattarsi di gossip mente sapendo di mentire o avrebbe fatto meglio a leggerne qualcuno prima di scrivere un’enormità del genere. Allo stesso livello di certezza c’è la veridicità del materiale, certificata dagli Stati Uniti…

  • Il complotto targato FBI

    di Michele Paris Nella tarda serata di venerdì 26 novembre, circa dieci mila abitanti di Portland si sono ritrovati nella Pioneer Courthouse Square, il salotto della tranquilla cittadina dell’Oregon, per assistere all’annuale cerimonia di accensione dell’albero di Natale. Nel corso dell’evento, secondo un annuncio sensazionalistico del FBI, è stata condotta un’operazione di anti-terrorismo che ha portato…

  • Costa d’Avorio: crisi inarrestabile

    di Eugenio Roscini Vitali La Costa d’Avorio è di nuovo sull’orlo della guerra civile, ostaggio di una situazione paradossale nella quale il presidente uscente, Laurent Koudou Gbagbo, si rifiuta di accettare la sconfitta elettorale e l’Onu ribadisce e “certifica” la vittoria del candidato dell’opposizione, Alassane Ouattara. Lo scenario è quello di un Paese nel caos, uno…