Esteri

  • Onu, sanzioni e finzioni

    di Carlo Musilli La campanella che ha svegliato l’Onu dal suo sonno diplomatico, stavolta, si chiama Barack Obama. Con una presa di posizione fra le più dure del suo mandato, il presidente degli Stati Uniti ha firmato venerdì scorso una serie di sanzioni contro la Libia, aggiungendo poi che Gheddafi “se ne deve andare ora, per…

  • USA e Cina al mercato delle armi

    di mazzetta I militari americani e le aziende che li riforniscono del necessario hanno seri problemi nel mantenere i loro budget ai livelli stratosferici raggiunti durante l’amministrazione Bush. La realtà sul campo rende evidente che gli Stati Uniti non hanno bisogno di grandi e sofisticati sistemi d’arma in teatri come l’Iraq o l’Afghanistan, dove i militari…

  • Tripoli, sangue e affari

    di Michele Paris Mentre il vento della rivolta continua a soffiare su tutto il Nord-Africa e il Medio Oriente, la risposta più dura alle richieste di libertà e giustizia sociale provenienti da popolazioni impoverite sta giungendo da quello che resta del regime di Muammar Gheddafi in Libia. Il “leader” ha definito, in una fugace apparizione televisiva,…

  • Il business della fame

    di Michele Paris Pur non essendo l’unico motivo scatenante, l’impennata dei prezzi dei beni alimentari su scala globale sta contribuendo in maniera non indifferente all’esplosione delle proteste di piazza in corso nel mondo arabo. Come già accaduto nel 2008, i rialzi stanno causando gravi sofferenze per centinaia di milioni di persone in tutto il pianeta, in…

  • Bahrein, gli Usa nel Golfo

    di Carlo Musilli L’ondata rivoluzionaria che sta attraversando i paesi nordafricani e mediorientali è arrivata a toccare le coste del Bahrein. Nel piccolo arcipelago del Golfo Persico, il malcontento popolare dura da anni. Ma è stato soprattutto l’esempio egiziano a sdoganare la possibilità di una vera rivolta. La maggioranza sciita, che costituisce il 70% della popolazione,…

  • Le mafie nell’Est Europa

    di Alessio Marchetti PRAGA. Dal 1989, anno della caduta dei regimi comunisti, c’é stata una progressiva ed inesorabile avanzata della criminalità organizzata nei paesi dell’Europa Centrale, in particolar modo in Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria. Proprio qui, nel cuore geografico dell’Europa, diverse organizzazioni criminali hanno deciso di impiantare i loro quartier generali da cui organizzare e…