Esteri

  • Resa dei conti a Kiev

    di Giuliano Luongo  Uno dei timori paventati al momento dell’elezione di Viktor Yanukovich al seggio presidenziale dell’Ucraina, era quello del raggiungimento di un generale abbassamento del livello di democrazia e pluralismo politico. La recente questione dell’arresto – poi smentito, poi probabilmente riconfermato – dell’ex Premier e ora leader dell’opposizione Yulia Tymoshenko è solo l’ultimo step di…

  • Lifta: tragedia palestinese

    di Mario Braconi In corrispondenza del sessantaduesimo anniversario della dichiarazione d’indipendenza di Israele (14 maggio 1948), la stampa anglosassone ha dimostrato un insistente interesse per la storia di Lifta, un villaggio ad una decina di chilometri a nord-ovest di Gerusalemme. Ha aperto le danze un pezzo del 7 aprile scorso di Edmund Sanders sul Los Angeles…

  • Mladic: l’Aja presenta il conto

    di Eugenio Roscini Vitali  Alla manifestazione pro Mladic organizzata il 29 maggio scorso di fronte al parlamento di Belgrado dal Partito Radicale Serbo – SRS (di estrema destra) erano presenti circa 15 mila persone, ultranazionalisti contrari all’estradizione dell’ex generale serbo bosniaco scesi in piazza per protestare contro la “collaborazione” anti serba del presidente Tadic. Tra loro…

  • Libia, Berlino non partecipa

    di Emanuela Pessina BERLINO. La Germania riconosce la necessità di bloccare le ingiustizie del dittatore Muammar Gheddafi, ma non ha nessuna intenzione di partecipare alla guerra armata targata NATO contro il Colonnello. È quanto ha ribadito la Cancelliera Angela Merkel (CDU) durante il G8 di Deauville (Nord- Ovest della Francia),  suscitando questa volta un certo imbarazzo…

  • Libia, la Nato ha fretta

    di mazzetta Mentre i profughi e i migranti continuano ad arrivare a Lampedusa a centinaia, nel nostro paese si è spenta l’attenzione per la guerra in Libia. Non si gioca più con la paura delle ondate di migranti islamici e l’interesse dei media è calato fin quasi a zero. Nella disattenzione generale la soluzione sul campo…

  • Mladic, l’ultimo inafferrabile

    di Fabrizio Casari Sembra ormai che sia proprio lui, il “boia” di Srebrenica, quel vecchio malato catturato dai Servizi di sicurezza serbi a Lazareno, in Vojvodina, vicino al confine romeno. Non ci sono omonimie o errori di persona di qualunque altro genere. Ratko Mladic, comandante in capo degli ottantamila soldati che formavano l’esercito serbo-bosniaco, protagonista macabro…

  • Il vento che soffia da Madrid

    di Giuliano Luongo Dalla sogghignante soddisfazione che trapela dalle pagine del Wall Street Journal allo stupore più contenuto del moscovita Kommersant, il fiasco della compagine di sedicenti socialisti guidata da Zapatero ha visto salire agli onori della cronaca una nuova interessante prospettiva per una politica di piazza, fuori da schemi rigidi e non rappresentativi della realtà…