Economia

  • I furbetti di Barclays

    di Emanuele Vandac L’aveva capito già Paolo di Tarso (o forse il più tardo omonimo), il quale, nella celebre epistola scritta a Timoteo due millenni orsono, scriveva che “l’avidità è radice di tutti i mali”. E pensare che ai suoi tempi non esistevano ancora le banche d’affari… La finanza internazionale è mostro insaziabile: assume rischi folli causando…

  • Spanic, Madrid chiede aiuto

    di Carlo Musilli Prima hanno negato l’esistenza del problema. Poi hanno assicurato di poterlo risolvere da soli. Alla fine si sono arresi e hanno invocato aiuto. Come da copione, la Spagna ha annunciato che chiederà fondi internazionali per rianimare il proprio settore bancario, soffocato da miliardi di titoli tossici legati alla bolla immobiliare del 2008. Il…

  • Europa: o cambia o muore

    di Fabrizio Casari Sondaggi che si alternano, paure diffuse, corse agli sportelli bancari. Il conto alla rovescia per le elezioni greche agita i sonni dei greci e delle banche di tutta Europa. Uscendo dalle tecnicalità linguistiche degli economisti e degli apprendisti stregoni allocati presso i partiti, la lettura dello scenario europeo appare indicare davvero il classico…

  • L’Europa brucia, Berlino incassa

    di Carlo Musilli L’Eurozona dà i numeri, Berlino resta immobile e finché può incassa i dividendi della paura. Negli ultimi giorni una serie di dati allarmanti ha fatto luce sulla situazione economica nell’are valutaria: disoccupazione record all’11%, produzione manifatturiera in calo da 10 mesi consecutivi, fiducia delle imprese a picco. Recessione assicurata. Purtroppo a Bruxelles l’economia…

  • Lagarde: pagliaccio triste

    di Mario Braconi Come scrive Krugman sul New York Times, l’aborto dell’Euro è il risultato del tentativo di costruire una unione monetaria in assenza del benché minimo barlume di Europa politica. Il grande capitale d’oltreoceano, libero come un virus, ha trovato il più improbabile degli alleati nel governo del Paese “leader” dell’area euro, il quale,…

  • Europa, vincono le divisioni

    di Michele Paris L’ennesimo vertice dei paesi dell’eurozona si è concluso nella mattinata di giovedì senza alcun accordo di rilievo su possibili misure concrete per fronteggiare il rapido deteriorarsi della crisi del debito nel continente. A prevalere sono state le profonde divisioni sulla politica economica europea che vedono, da un lato, i governi che chiedono provvedimenti…

  • Greg Smith: il re è nudo

    di Emanuele Vandac  Da qualche anno la reputazione delle banche d’affari è giustificatamente al minimo storico. In effetti, la crisi globale scatenatasi nel 2008 è la conseguenza di una colossale operazione di speculazione partita dal mercato immobiliare, che ha distrutto la credibilità delle istituzioni finanziarie, provocando fallimenti bancari e una crisi globale. I primi sono stati…

  • Grecia, l’ottimismo è falso

    di Carlo Musilli La Grecia è già fallita. In modo ordinato, ma è “tecnicamente” fallita. Gli ultimi avvenimenti – la super ristrutturazione del debito e l’arrivo dei nuovi aiuti internazionali da 130 miliardi di euro – hanno due conseguenze fondamentali, nessuna delle due dal valore salvifico. Primo: la bancarotta incontrollata di Atene – l’incubo peggiore –…