Autore: Michele Paris

  • Canada, i dolori di Trudeau

    A poche settimane dalle elezioni federali in Canada, il primo ministro Justin Trudeau, a lungo considerato il volto vincente del progressismo occidentale, è stato trascinato in un nuovo scandalo, o presunto tale, che minaccia di complicare il suo percorso verso la rielezione. Se è innegabile che il leader dei liberali canadesi abbia fatto soprattutto dell’ipocrisia…

  • Arabia, l’ora della punizione

    Il devastante attacco del fine settimana contro alcuni impianti petroliferi sauditi è tornato a far salire il rischio di un’aggressione militare americana contro l’Iran proprio nel momento in cui i leader dei due paesi stavano esplorando un complicato percorso diplomatico. I responsabili della clamorosa iniziativa, che minaccia di sconvolgere il mercato del greggio in tutto…

  • Trump e le sabbie afgane

    I negoziati tra il governo americano e i Talebani per mettere fine al conflitto in Afghanistan sono stati ufficialmente sospesi dall’intervento del presidente Trump su Twitter nella serata di sabato. Il motivo della rottura sarebbe un attentato, condotto settimana scorsa a Kabul dagli stessi Tabelani, che ha fatto una dozzina di vittime tra cui un…

  • Brexit, il flop di Boris

    La sconfitta multipla del primo ministro britannico, Boris Johnson, nella serata e nella nottata di mercoledì ha introdotto, se possibile, ulteriori elementi di destabilizzazione nel quadro politico del Regno Unito, complicando in maniera drammatica il processo della Brexit. L’unico dato praticamente certo uscito da una discussione parlamentare ancora in corso è quello del voto anticipato,…

  • Brexit, il golpe di Boris

    La crisi politica scatenata dalla Brexit è precipitata mercoledì con la decisione del primo ministro conservatore, Boris Johnson, di chiedere alla regina Elisabetta la sospensione per alcune settimane del parlamento di Londra, in modo da consentire al suo governo di portare a termine unilateralmente l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, con o senza un accordo…

  • Le nubi del G7

    Per quanti sforzi i governi del G7 abbiano ostentato per proiettare un’immagine di relativa unità o, quantomeno, per evitare un nuovo fallimento pubblico, il vertice di Biarritz non ha fatto che confermare il rapido avvicinarsi di un possibile tracollo del sistema delle relazioni internazionali uscito dal secondo conflitto mondiale. Sotto la spinta di crescenti rivalità…

  • Iran, Berlino e le sanzioni di Trump

    Anche se dai protagonisti della crisi iraniana continuano ad arrivare segnali contradditori, le forze che si stanno muovendo attorno alla vicenda sembrano provocare un costante deterioramento del clima generale, fino a prospettare una pericolosa escalation del confronto tra Teheran da una parte e i governi occidentali e i loro alleati nel mondo arabo dall’altra. Questa…

  • Portorico, venti di rivolta

    Se a Washington esistesse una vera opposizione politica contro la deriva neo-fascista dell’amministrazione Trump, i fatti che stanno accadendo in questi giorni a Portorico potrebbero facilmente ispirare una mobilitazione di massa contro un presidente profondamente impopolare e che agisce sempre più spesso in violazione dei principi costituzionali americani. Nell’isola caraibica, ufficialmente un “territorio non incorporato”…