Autore: Michele Paris

  • Biden e il dubbio afgano

    La sconfitta di Trump nelle elezioni presidenziali ha rimesso in discussione il piano di ritiro delle truppe di occupazione in Afghanistan e i negoziati di pace con i Talebani che erano scaturiti dall’accordo sottoscritto dall’amministrazione repubblicana nel febbraio dello scorso anno. Il neo-presidente Biden ha fatto intendere anch’egli di voler chiudere la più lunga delle…

  • Navalny, proteste e fake news

    Le proteste di piazza organizzate in svariate città della Russia nel fine settimana hanno trovato prevedibilmente una vastissima eco sulla stampa occidentale, contribuendo a rilanciare l’offensiva anti-Putin già intensificatasi con l’avvicinarsi dell’insediamento di Joe Biden alla Casa Bianca. Al centro della mobilitazione dei manifestanti c’è stata ufficialmente la richiesta di scarcerazione dell’esponente dell’opposizione, Aleksei Navalny,…

  • Navalny, eroe per finta

    L’arresto all’aeroporto Vnukovo di Mosca del “dissidente” russo Aleksei Navalny è stato accolto in Occidente con reazioni di sdegno a dir poco sproporzionate, anche se tutt’altro che inaspettate. L’intera sceneggiata del ritorno in patria del presunto eroe anti-Putin, vittima la scorsa estate di un avvelenamento altrettanto improbabile, sembra essere stata anzi orchestrata proprio da governi…

  • USA, Cina e il nodo di Taiwan

    Le ultime settimane dell’amministrazione Trump hanno visto l’implementazione deliberata di una serie di provvedimenti sul fronte internazione che indicano il tentativo di fissare dei paletti ben precisi alla politica estera del presidente americano entrante, Joe Biden. La questione non riguarda solo l’Iran, ma anche e forse soprattutto la Cina, di gran lunga il principale rivale…

  • Yemen: il terrorismo di Washington

    La guerra scatenata dall’Arabia Saudita e dai suoi alleati contro lo Yemen ha già provocato la peggiore catastrofe umanitaria del pianeta, ma le recenti decisioni prese dal governo americano uscente potrebbero rendere a breve ancora più tragica la situazione nel paese della penisola arabica. Con una decisione riconducibile alla strategia di “massima pressione” contro l’Iran,…

  • Assange, giustizia a metà

    Con una sentenza decisamente inaspettata, la giudice distrettuale britannica Vanessa Baraitser nella tarda mattinata di lunedì ha respinto la richiesta americana di estradizione nei confronti di Julian Assange. Il verdetto è però solo una parziale e, nella peggiore delle ipotesi, momentanea vittoria per il fondatore di WikiLeaks. I legali del governo di Washington presenteranno infatti…