Juve e Milan frenano, Inter e Roma no
Gatti entra dalla panchina e, al 92 esimo, segna il gol dell’1-1, vanificando il vantaggio rossonero firmato Cisse. Con questo esito dal retrogusto allegriano si chiude uno scontro equilibrato fra Juventus e Milan, che rimangono quindi appaiate, ma a sette punti.
Restano a punteggio pieno Inter e Roma, protagoniste di un sabato di rimonte. La più spettacolare è quella nerazzurra: a San Siro, nel secondo tempo, il Napoli passa due volte in tre minuti, prima con Politano e poi con Hojlund. Dopodiché, Allegri ordina ai suoi di scavare la trincea nell’area piccola e gli dèi del calcio decidono di punirlo per l’ennesima empietà. L’Inter ne fa tre: Lautaro, Thuram, ancora Lautaro. Un incrocio dei pali su punizione di Di Marco, un palo di Thuram e un rigore non dato, con una prevalenza territoriale evidente lungo tutti i 90 minuti, confortano comunque la prestazione dei nerazzurri, che sotto di due gol non si sono scomposti ed hanno attaccato ventre a terra, anche rischiando non poco sui contropiedi napoletani.
Succede tutto nella ripresa anche all’Olimpico: Ederson porta avanti l’Atalanta, ma nel finale un colpo di testa di Hermoso e una bella giocata di Soulé consegnano il successo alla Roma.
Vince anche il Como, che in classifica raggiunge Milan e Juve. La squadra di Fabregas passeggia sul campo del Genoa: 4-1 con i gol di Baturina, Diao (doppietta) e Paz, che colpisce anche un palo. La squadra di De Rossi, passata in vantaggio con Osmajic prima di farsi travolgere, rimane a zero punti.
Seconda vittoria consecutiva per il Frosinone, che dopo aver segnato tre gol alla Fiorentina ne rifila altrettanti al Venezia. Raimondo realizza la sua seconda doppietta di fila, poi Yeboah e Sagrado firmano il momentaneo pareggio. Decisivo Kvernadze, alla prima marcatura in Serie A.
Finisce 2-2 fra Bologna e Sassuolo. Ospiti avanti con Doig, pareggia Piccoli, poi il gol di Adzic (altra ottima partita dell’ex Juve) viene vanificato da Dovbyk al 91esimo.
Pari anche fra Parma e Monza, che decidono di non farsi male e di muovere la classifica dopo due sconfitte consecutive. Un gol per tempo: a segno Robinson e Lontani.
Ennesima beffa, invece, per la Fiorentina, che perde anche in casa contro il Torino: Pellegrino illude i viola, ma poi i granata passano due volte con Mandragora e Adams. La vila perde anche l’allenatore: Fabio Grosso è il primo esonerato di questa stagione.

