La giornata zoppa
Orfana di quattro squadre impegnate nella Supercoppa Italiana, la sedicesima giornata di Campionato va in scena a ranghi ridotti e non riserva grandi sorprese.
La Roma aveva l’occasione di agganciare momentaneamente l’Inter al primo posto, superando in un colpo Napoli e Milan, ma allo Stadium finisce 2-1 per la Juventus. I bianconeri si impongono con le reti di Conceiçao e di Openda, ma la vera star della serata è Yildiz, il faro intorno a cui Spalletti sta costruendo la nuova Juve. Con il terzo successo consecutivo, la Signora si riporta a -1 proprio dalla Roma, in piena corsa Champions.
Finisce 0-0 la sfida all’Olimpico fra Lazio e Cremonese, con i biancocelesti che protestano ancora una volta per dei torti arbitrali piuttosto vistosi. In questo caso, parliamo due rigori non concessi: il secondo, in particolare, per una trattenuta identica a quella di Bastoni che ha consentito al Liverpool di segnare su rigore e battere i nerazzurri in Champions League.
Nella seconda metà della classifica, importante vittoria del Torino per 1-0 in casa del Sassuolo. Un rigore trasformato dal solito Vlasic garantisce il secondo successo consecutivo ai granata, che salgono così a 20 punti in classifica.
Finisce in parità (2-2) lo scontro salvezza fra Cagliari e Pisa. Avanti con Tramoni, i toscani subiscono la rimonta con Folorunsho e Kilicsoy, ma nel finale arriva il pareggio di Moreo.
L’altra grande notizia della giornata è la fine apparente del tunnel psicodrammatico in cui albergava da inizio stagione la Fiorentina. Col Natale alle porte, i viola regalano finalmente ai propri tifosi la prima vittoria di questo campionato, e per di più in grande stile: 5-1 al Franchi contro un’Udinese rimasta in 10 uomini dopo 8 minuti per l’espulsione di Okoye. I toscani passano con Mandragora, Gudmundsson e Fagioli nel primo tempo, poi nella ripresa arriva la doppietta del redivivo Kean. La Fiorentina resta comunque ultima con 9 punti, a -2 dal Pisa.
Il posticipo tra Genoa ed Atalanta finisce con la vittoria degli orobici che al 94esimo, con Hien, chiudono una partita dove il Genoa, quasi tutta la partita in 10, avrebbe meritato un diverso risultato.

