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17 Ottobre 2017
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Il terrorismo contro Cuba

A cura di Fabrizio Casari

Il candidato e il terrorista

Il candidato e il terrorista

di Fabrizio Casari

Il candidato democratico del New Jersey, Albio Sires, è uomo dalla amicizie particolari e non tutte degne di essere rivendicate. Ma tra le tante di cui non andare fiero, spicca quella con Angel Alfonso Aleman, suo braccio destro nella campagna elettorale, già assistente dello stesso Sires in qualità di supervisore alla sanità quando l’aspirante deputato era sindaco di West New York. Angel Alfonso Aleman è oggetto di una inchiesta dell’FBI per la sua appartenenza alla “cupola del nord” della Fnca, la Fondazione Nazionale Cubano Americana, associazione terroristico-mafiosa della Florida, finanziatrice - tra l’altro - di Luis Posada Carriles, il “Bin Laden delle Americhe, secondo la rappresentazione delle associazioni per i diritti umani Usa.

Sires è di origine cubana, essendo nato a Bejucal, Cuba, 55 anni fa. Lasciò l’isola all’età di dieci anni insieme ai suoi genitori e si trasferì negli Usa, proprio a West New York, dove entrò rapidamente a far parte della ragnatela di interessi direttamente vincolati alle attività mafiose (particolarmente prostituzione e gioco d’azzardo) della Fnca, molto radicata anche nel New Jersey. Fu grazie all’appoggio della comunità cubanoamericana che nel 1995 venne eletto sindaco di West New York, incarico che gli consentì anche di nominare il suo compare Aleman a Supervisore della sanità. Le relazioni ambigue di Sires con Aleman non sono quindi casuali, né si fondano certo su presupposti professionali; piuttosto è la politica ad unirli, particolarmente l’odio verso Cuba e il sostegno ai gruppi terroristici anticubani che operano dall’interno degli Stati Uniti.

Aleman ha un lungo curriculum da terrorista, che lo ha visto finanziatore ed organizzatore dell’attacco contro la nave cipriota Mikonos, il 2 aprile del 1993 e di lui si ricordano i guardiacoste portoricani che nel 1997 lo arrestarono trovandolo a bordo dello yacht “La speranza”, diretto all’isola Margherita in Venezuela, zeppo di armi. Aleman, vistosi scoperto, pensò per un attimo di trovarsi a Miami gridando “sono armi per uccidere Castro”. Era indubbiamente vero, ma se le armi erano destinate ad uccidere Castro, lui però non era a Miami e venne arrestato.

Il complotto, ordito insieme a Posada Carriles e alla Fnca, era fallito, più o meno come gli altri 600 destinati al leader cubano negli ultimi 48 anni. Ad accompagnare Aleman, tra gli altri, c’era Juan Batista Marquez, arrestato poche settimane dopo dalla DEA, che lo accusò d’importare negli Stati Uniti 365 kg di cocaina, di cospirazione per introdurne altri 2000 e di riciclaggio di denaro sporco. Sempre il FBI lo indica come sospetto aiutante di Posada Carriles nella catena di attentati del 1997, dove rimase ucciso l’italiano Fabio Di Celmo. Un galantuomo, insomma.

Ebbene, il signor Aleman si occupa oggi della protezione fisica del candidato Sires, del quale è assistente personale e per il quale organizza gli incontri con gli elettori cubanoamericani. Era al suo fianco anche in occasione della sua visita al Congresso USA che discuteva di immigrazione illegale. Noti anche i legami con il gruppo terroristico “Alpha 66”, del quale è membro un arcinoto terrorista, Silverio Rodriguez, che - guarda caso - lavora come “ispettore” per Sires.

Rodriguez ha un curriculum persino peggiore del suo socio in affari Aleman: nel 1970 venne condannato per traffico d’armi e violazione della legge di neutralità e, successivamente, partecipò a tentativi di assassinare Fidel Castro in Messico, Spagna, Francia e Brasile, sempre in occasione dei viaggi del Capo di Stato cubano all’estero.

Albio Sires, va detto, in cotanta compagnia si trova perfettamente a suo agio. All’inaugurazione della sua campagna elettorale, in un hotel di Secausus, sempre nel New Jersey, c’erano tutti i dirigenti della “cupola nord” della fondazione che fu di Mas Canosa. Già membro anche lui della Fnca, ha partecipato a diverse attività della fondazione in Florida e la stessa lo ritiene, a ragione, uno dei suoi uomini di punta inseriti nell’establishment politico statunitense, tanto che proprio dalla Fnca è partita la raccolta di fondi per la sua campagna elettorale e, nel sito web della fondazione, è possibile trovare l’indicazione di Sires per il Distretto 13 del New Jersey.

Il legame di Sires con la Fnca è quindi stretto quanto inquietante. E se, a dispetto delle innumerevoli prove dell’attività terroristico-mafiosa della Fnca, si ritenesse ancora di considerarla qualcosa di legalmente accettabile, sarà bene andarsi a leggere una intervista pubblicata dal The Miami Herald e da El Nuevo Herald il 21 Luglio scorso, dove un ex membro della direzione della Fnca, josé Antonio Llama, ricostruisce, con tanto di dettagli, le azioni terroristiche organizzate da Miami durante la decada dei ’90. Niente di diverso, in fondo, da quanto già rivelato nel 1998 al New York Times dallo stesso Posada Carriles, che ammetteva candidamente di esser stato finanziato proprio dalla Fnca per compiere gli attentati a L’Avana.

Nel 2000 Sires venne eletto Rappresentante alla Camera dello Stato del New Jersey, per divenirne, nel 2002, speaker. L’ex capo della polizia, Alexander Oriente, raccontò nel 1998 di aver versato 2000 dollari al mese per i fondi destinati a Sires. A nome dello stesso Sires – che ovviamente negò - Oriente gestiva il “pizzo” con il quale le case da gioco di West New York, “sostenevano” le aspirazioni politico-affaristiche del Sindaco.

Tutto passava dalle mani di René Abreu, uomo di fiducia di Sires. Lo stesso che, nel 2002, venne accusato di riciclaggio di denaro proveniente da attività mafiosa e corruzione di funzionari pubblici. In seguito a queste accuse, nel 2005 venne condannato a sette anni di carcere dal giudice Joseph A. Greenaway, che lo qualificò come “estorsore puro”. C’è da aggiungere che Abreu ha lavorato per la raccolta di fondi di un altro deputato democratico, Robert Torricelli, autore di una delle leggi d’inasprimento del blocco USA contro Cuba.

L’eventuale elezione di Sires aggiungerebbe una ulteriore pedina alla triste scacchiera della lobby cubanoamericana che determina la politica statunitense verso l’isola, che comprende già Lincoln Diaz Balart, Ileana Ros-Lehtilen e il Senatore Mel Martinez. Ileana Ros-Lehtinen deve tutta la sua carriera politica alla Fnca, che l’ha sovvenzionata, sostenuta e difesa in ogni circostanza. Rappresenta fino in fondo gli interessi della lobby cubana anticastrista negli Usa, i cui esponenti più agitati formano parte del Cuban Liberty Council, una sorta di collettore di denaro ed attività terroristiche che sottopone l’agenda della politica emisferica alla Casa Bianca.

Lincoln Diaz Balart, invece, è figlio di Rafel Diaz Balart, ex membro della “Rosa Blanca”, il primo gruppo terroristico dei fuggitivi cubani in Florida dopo la vittoria della rivoluzione, nel 1959. E’ stato Diaz Balart che mise nero su bianco nel suo programma elettorale la liberazione del terrorista Orlando Bosh, autore di diversi crimini, alcuni dei quali in compagnia di Posada Carriles, come l’esplosione in volo dell’aereo della Cubana de Aviaciòn sui cieli delle Barbados 30 anni fa, costato 73 morti. La liberazione di Bosh, tramite perdono presidenziale, venne concessa da George Bush padre, che ebbe la bella idea di farsi fotografare teneramente abbracciato con Bosh nella Casa Bianca. Del resto, l’attività di Bosh al soldo della CIA si era sviluppata proprio quando lo stesso Gorge Bush dell’agenzia spionistica statunitense era Direttore generale. I vecchi compari non si dimenticano…

 

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