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Gio
19 Ottobre 2017
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Cinema

Le cose che verranno

Le cose che verranno

di Sara Michelucci

La vita può cambiare drasticamente da un giorno all'altro e offrire una libertà che da un lato apre a nuove possibilità, ma dall'altro fa paura e destabilizza. È quello che racconta il bel film di Mia Hansen-Løve, Le cose che verranno. Nathalie (Isabelle Huppert) è una insegnante di filosofia con una vita piuttosto normale: un marito, due figli adulti e una madre da accudire. La sua è una vita borghese, sicura e anche le sue idee, un tempo rivoluzionarie, si sono adagiate e assopite. Ma ben presto le cose cambieranno e costringeranno la non più giovane donna a guardarsi dentro e a ricominciare daccapo.

La filosofia sarà l'arma con cui riuscirà a superare l'abbandono del marito per una donna più giovane e la morte di una madre fragile che aveva continuamente bisogno di essere accudita. Nathalie ritrova se stessa, anche grazie a un suo vecchio alunno con cui continua a scambiarsi idee e che la costringerà a rinnovarsi, confrontarsi con un’inaspettata libertà. Grazie al suo forte pragmatismo e alla compagnia di un gatto nero di nome Pandora, Nathalie dovrà costruire la sua nuova esistenza.

Belli i dialoghi con cui la regista racconta il passaggio tra due diverse fasi della vita della protagonista, la quale matura non solo fisicamente, ma anche intellettualmente.

La grande forza del film sta anche nella magistrale interpretazione della Huppert, la quale nella sua algida personalità fa trasparire una serie di emozioni contrastanti che sfociano anche nella disperazione, per poi riprendere la strada del controllo e della razionalità, senza sbavature o eccessi. Una carica emotiva che coinvolge lo spettatore e lo porta a patteggiare per questa donna che non si arrenderà di fronte alle difficoltà della vita. 

Le cose che verranno
(Francia, Germania 2017)

REGIA: Mia Hansen-Løve
ATTORI: Isabelle Huppert, André Marcon, Edith Scob, Sarah Le Picard, Yves Heck
SCENEGGIATURA: Mia Hansen-Løve
FOTOGRAFIA: Denis Lenoir
MONTAGGIO: Marion Monnier
PRODUZIONE: CG Cinéma, Detailfilm, Arte France Cinéma
DISTRIBUZIONE: Satine Film

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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