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Lun
25 Settembre 2017
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Milano ricomincia da 3

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di redazione

Milano è tornata. Dopo l’estate milionaria del mercato cinese, Inter e Milan iniziano il Campionato con due vittorie convincenti, entrambe per 3-0. I nerazzurri, in casa, travolgono nel primo tempo quel che resta della Fiorentina dopo i saldi estivi. A portare il vessillo è capitan Icardi, che nel giro di un quarto d’ora prima trasforma un rigore, poi insacca di testa con un gran movimento sul primo palo. Nella ripresa Perisic cala il tris. Da segnalare il tributo a Stefano Pioli, ora sulla panchina viola, applaudito da tutto lo stadio al momento della lettura delle formazioni e destinatario di uno striscione della Nord che lo definisce “unico vero interista della scorsa stagione”.

Se in casa nerazzurra il protagonista è l’uomo più atteso, fra i rossoneri brilla una stella a sorpresa. È quella del giovanissimo Cutrone, estraneo alle manovre ultra-milionarie della società, ma già decisivo. L’attaccante classe 1998 prima si procura un rigore che Kessie trasforma, poi segna il raddoppio, infine offre a Suso l’assist del 3-0 prima dell’intervallo. In realtà la partita era finita già dopo il primo gol, visto che il penalty, assegnato con l’ausilio del Var, aveva lasciato i calabresi in 10.

Le milanesi rispondono così al debutto convincente di Juve e Napoli, sulla carta le due squadre favorite per lo scudetto. Sabato i bianconeri hanno superato 3-0 il Cagliari, trascinati da un super Dybala, mentre gli azzurri hanno liquidato 3-1 il Verona al San Paolo.

Si aggrega alla festa anche la Roma, vittoriosa di misura in casa dell’Atalanta grazie a un gol dell’ex laziale Kolarov, che pesca una punizione vincente facendo passare il pallone sotto la barriera. I rimpianti per Gasperini non mancano: nel finale Ilicic prende il palo da un metro. Al di là della partita, desta una certa impressione l’immagine di Francesco Totti seduto in tribuna nei panni da dirigente. Con la cravatta allacciata storta, quasi a voler sottolineare che la metamorfosi deve ancora essere digerita.

La Lazio stecca invece il debutto casalingo contro la matricola Spal. Ancora ebbri per la Supercoppa vinta 7 giorni prima contro la Juve e orfani di Keita (ormai fuori rosa), Felipe Anderson e Lucas Leiva (fuori per problemi fisici), i biancocelesti non trovano la chiave per aprire una breccia nel fortino dei ferraresi, che nella ripresa si producono in un catenaccio da provinciale pressoché perfetto.

Non va altrettanto bene all’altra neopromossa, il Benevento, che pure per qualche minuto riesce a sognare. Contro la Sampdoria, Ciciretti segna il primo, storico gol dei campani in Serie A, ma poi Quagliarella ribalta il risultato con una doppietta.

Vince 2-1 anche il Chievo, rendendo amaro l’esordio al Friuli dell’Udinese. I gialloblù passano in vantaggio con Inglese, poi vengono acciuffati dalla solita zampata vincente di Théréau. Nella ripresa, però, sono i veneti a spuntarla grazie al gol partita di Birsa.

Chiudono il quadro della prima giornata due pareggi: 1-1 fra Torino e Bologna (Ljajic, con la complicità di Mirante, risponde a Di Francesco) e 0-0 fra Sassuolo e Genoa.

 

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