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Lun
24 Luglio 2017
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Il ruggito di Napoli

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di redazione

Un Napoli da Champions. Dopo la delusione in Coppa contro la Juventus, la squadra di Sarri risponde a chi vedeva il suo terzo posto insidiato dalla Lazio rifilando una lezione di calcio proprio ai biancocelesti, per giunta sul prato dell’Olimpico. Gli azzurri dominano incontrastati per almeno un’ora di gioco con le loro doti principali: velocità, capacità di palleggio e proiezione offensiva corale.

Nella prima frazione trovano il vantaggio con Callejon, poi raddoppiano in apertura di ripresa con Insigne, abile a punire un’uscita improvvida di Strakosha. Sullo 0-2 i capitolini tentano una reazione e vanno vicini in un paio di occasioni al gol per riaprire l’incontro, ma il ritmo di gioco è troppo basso e l’assenza contemporanea di Biglia e Lulic priva il centrocampo di un cervello pensante. Alla fine è ancora Insigne a mettere a segno il punto del definitivo 3-0, nel recupero. 

Grazie a questa vittoria il Napoli resta a -10 dalla Juve, vittoriosa sabato per 2-0 sul Chievo con una doppietta di Higuain, e soprattutto a -4 dalla Roma. I giallorossi rialzano la testa dopo l’eliminazione nel derby di Coppa Italia con una vittoria esterna per 3-0 sul campo del Bologna: in rete Fazio, Salah e il solito Dzeko.

Della sconfitta della Lazio, ferma a 60 punti, approfitta a pieno solo il Milan, che si porta a quota 57 con una sessione di tiro a segno a San Siro contro il malandato Palermo. Il 4-0 finale è un risultato che va perfino stretto ai rossoneri, a bersaglio con Suso, Pasalic, Bacca e Deulofeu. 

L’Atalanta manca invece l’occasione di riprendersi il quarto posto. I bergamaschi non vanno oltre il pareggio contro il Sassuolo e si fermano così a 59 punti. Dopo il vantaggio iniziale degli emiliani firmato da Pellegrini, che sfrutta un grave errore in palleggio di Caldara, i ragazzi di Gasperini trovano il pari nella ripresa con Cristante, ma nel finale non riescono a mettere a segno il punto della vittoria, fermati da un paio di miracoli di Consigli.

La vera débacle della giornata è però quella dell’Inter (55 punti), che torna addirittura sconfitta dalla trasferta di Crotone e di fa superare di due lunghezze in classifica dai cugini milanisti. L’eroe di giornata per i calabresi, più indemoniati che mai, è Falcinelli, autore di una doppietta nel giro di quattro minuti nel primo tempo (il primo gol su rigore, il secondo con un bel pallonetto). Nella ripresa D’Ambrosio accorcia le distanze per i nerazzurri, che poi però incredibilmente non riescono a trovare la via del pareggio. Le speranze di Pioli si fermano su un palo colpito da Eder.

A questo punto si sta concretizzando quello che fino a poche settimane fa sembrava un miraggio: la Serie A potrebbe tornare ad avere perlomeno un barlume di lotta per la salvezza. Con questo inatteso successo, infatti, il Crotone sale a 20 punti, portandosi ormai a -3 dall’Empoli, che non va oltre l’1-1 contro il Pescara (al vantaggio di El Kaddouri risponde Caprari).

A metà classifica, bel pareggio fra Sampdoria e Fiorentina, che nella partita-ore-pasti danno vita a uno spettacolare 2-2 figlio delle reti di Bruno Fernandes, Gonzalo Rodriguez, Ricky Alvares e Babacar. Viviano ha qualche responsabilità sul secondo pareggio dei viola, ma alla fine salva il pareggio con una gran parata di piede sempre su Babacar.

Partita spettacolare anche a Cagliari, dove il Torino passa per 3-2. Borriello su rigore apre le marcature in favore dei sardi, ma poi i granata la ribaltano con Ljajic, Belotti e Acquah (poi espulso). Inutile ma a suo modo storico il gol di Kwang Song Han, il primo di un nordcoreano in serie A.

Chiude il quadro di questa giornata ricca di gol il 3-0 rifilato dall’Udinese al Genoa: a referto De Paul, Zapata e ancora De Paul direttamente da calcio d’angolo. Ma forse sarebbe il caso di considerarlo un autogol di Rubinho, che di fatto si butta il pallone in porta da solo.

 

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