Altrenotizie - Fatti e notizie senza dominio

Sab
23 Luglio 2016
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Cultura

Ho visto Bellezze volare

Ho visto Bellezze volare

di Sara Michelucci

Ho visto Bellezze volare. Si chiama così l'opera scritta e diretta da Giulio Biancifiori e prodotta dall'associazione culturale La fucina delle parole, ispirata a un processo per stregoneria in Sabina, risalente al 1527/28. Il dramma mette insieme due linguaggi e due mondi in totale contrapposizione: quello della strega e quello degli inquisitori, quello di una donna del popolo coraggiosa e intelligente, che ama la medicina, e quello di oppressori vigliacchi e ottusi.

Una caccia alle streghe che evidenzia l'antitesi tra perseguitato e persecutore, tra oppresso e oppressore, dove però la voglia di libertà e il senso di autodeterminazione riescono a prevalere in un finale che può essere considerato lieto.

La condizione della donna è messa al centro del racconto, lanciando una sguardo al passato per parlare in qualche modo del presente. “La strega è condannata, perché donna e disobbediente e continua ad esserlo per gli stessi motivi. Nella mappa geografica antropica il Medio Oriente è popolato di streghe e tantissimi degli uomini che con loro convivono sono in tutto simili agli inquisitori di Bellezze. Comunque anche in Occidente non si scherza”, dice Biancifiori.

Altro tema al centro della storia è quello della complicità tra donne, di una sorellanza che viene ben rappresentata nel rapporto tra la guardiana Violante e la reclusa Bellezze. Un rapporto che rappresenta in un certo senso 'la salvezza' di quest'ultima, la quale riuscirà in qualche modo a decidere del suo destino, togliendolo dalle mani dei suoi aguzzini.

“Bellezze alla fine vince - prosegue il regista - lei stessa lo dice, ed è lei a punire il mondo privandolo della propria presenza. Bellezze autodetermina la propria sorte ed è fra le moltissime che oggi sono ancora ristrette in ambiti conculcati, ma hanno raggiunto potenza di propositi non più arginabile”. Ma c'è anche la paura del diverso a fare da sfondo all'intera vicenda, dove la ribellione a leggi grette e arcaiche fa il paio con una spinta verso il cambiamento sociale e culturale.


 

Olocausto e nostalgia in musica

Olocausto e nostalgia in musica

di Sara Michelucci

È l’orrore del massacro di Babi Yar (Kiev) a rivivere nel nuovo disco Naxos di Boris Pigovat, Holocaust Requiem. Poem of Dawn, inciso da Anna Serova (viola) e Nicola Guerini (diretto...

Le onde gravitazionali esistono davvero

Le onde gravitazionali esistono davvero

di Alessandro Iacuelli

La notizia è di quelle che costituiscono una svolta epocale nella storia della scienza e nel pensiero umano: ricercatori di due continenti, dopo anni di esperimenti, misure, anal...

Pompei, il riscatto delle Domus

Pompei, il riscatto delle Domus

di Liliana Adamo

Nel 79 d C, attraverso la lettera di Plinio il Giovane a Tacito, la cronaca dell’eruzione:
“…Si elevava una nube, ma chi guardava da lontano non riusciva a precisare da quale montagna (...

L’importanza di essere Earnest

L’importanza di essere Earnest

di Sara Michelucci

Un Oscar Wilde rivisto in chiave moderna, quello che la compagnia dei giovani del Teatro Stabile dell'Umbria sta portando in scena, cimentandosi con la famosa opera, L’importanza di ...

Pagina 1 di 50

Edicola internazionale

Internazionale.it
I link ai giornali di tutto il mondo

Le ragioni del no alla TAV

Notav

 

 

 

 


Appello per un ripensamento del progetto di nuova linea ferroviaria Torino – Lione, Progetto Prioritario TEN-T N° 6, sulla base di evidenze economiche, ambientali e sociali.

Leggi tutto

Cuba

Il terrorismo
contro Cuba
a cura di:
Fabrizio Casari
Sommario articoli

Questo sito è ottimizzato per
 
Firefox

Syndicate

feed-image Feed Entries